Emergenza sicurezza a Catania: escalation di sparatorie dopo Ferragosto

Emergenza sicurezza a Catania: escalation di sparatorie dopo Ferragosto

Emergenza sicurezza a Catania: escalation di sparatorie dopo Ferragosto

C’è chi, sui social, ha già fatto dei paragoni con gli anni ‘80 e ‘90, quando ai piedi dell’Etna l’esplosione dei colpi d’arma da fuoco faceva da eco agli omicidi di mafia.

A Catania, trascorso il Ferragosto, si è tornati a sparare con regolarità. Senza spargimenti di sangue, per fortuna, ma con tanta paura e all’indirizzo di obiettivi specifici. Una escalation che non si vedeva da diverse settimane e che è culminata nelle sparatorie avvenute per quattro notti consecutive contro diverse attività commerciali dell’area meridionale e del centro storico del capoluogo etneo.

Gli episodi

Il primo caso, in ordine di tempo, è stato quello avvenuto tra il 18 e il 19 agosto scorsi, a San Giovanni Galermo, quando un motociclista appena maggiorenne aveva impugnato una pistola contro i poliziotti delle Volanti durante alcuni controlli per aprirsi un varco e permettere agli altri compagni di dileguarsi.

Poi, come detto, le armi puntate contro gli esercizi cittadini come comun denominatore: la scarica di colpi contro la saracinesca di un centro estetico in via Garibaldi, una ditta di autonoleggio presente in via Plebiscito, una panineria in via Giovanni da Verrazzano, al Villaggio Sant’Agata e, infine, la paninoteca di via dell’Agricoltore e un bar di via XXXI Maggio, di nuovo al Villaggio Sant’Agata.

Gi indizi

Indizi palpabili di una violenza crescente in città che vengono raccolti da Carabinieri e Polizia di Stato, attualmente impegnate nelle indagini per fare luce su chi possa avere premuto i grilletti e se possa esserci, realmente, un fil rouge che colleghi tra loro le intimidazioni.

Intanto, tra le varie voci, c’è chi chiede più sicurezza e un maggiore impiego di unità sul territorio come forma di prevenzione. In una nota diffusa da UilPolizia Sicilia, il coordinatore regionale Claudio De Luca denuncia che “a Catania operano su strada appena 5 Volanti mentre servirebbero almeno 8 pattuglie per garantire un relativo controllo del territorio”.

Le parole di De Luca

Anche così, secondo De Luca, “si spiega l’allarme sicurezza nel capoluogo etneo, dove non passa giorno senza che si registrino reati contro le persone ed episodi eclatanti come i raid a colpi d’arma da fuoco” di questi giorni. “La misura è colma – esclama De Luca – La criminalità sta prendendo il sopravvento condizionando la serenità dei cittadini e ciò malgrado i molteplici sforzi, i quotidiani sacrifici, degli operatori di Polizia”.

“Ci auguriamo che già in occasione degli ormai prossimi trasferimenti di agenti disposti dal Ministero la Questura di Catania destini qualche unità in più all’Ufficio Prevenzione Generale. Auspichiamo, infine, un tangibile segno di vicinanza del Governo alla Città di Catania con la convocazione urgente del Comitato Nazionale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica da parte del ministro dell’Interno, il Prefetto Matteo Piantedosi”, sottolinea infine De Luca.

L’allarme della Marano

Pochi giorni fa anche deputata regionale del Movimento 5 Stelle e componente della Commissione antimafia, Josè Marano, aveva sollecitato le istituzioni a muoversi su Catania, annunciando, in merito, di avere “presentato un’interrogazione parlamentare urgente per chiedere che il Governo regionale si attivi affinché il ministero dell’Interno disponga interventi immediati a tutela della sicurezza”.

Trantino chiede aiuto a Meloni

Soltanto due mesi fa, a giugno, il sindaco etneo Enrico Trantino, incontrando a Palazzo Chigi la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, aveva chiesto l’invio di “un numero consistente di unità militari, da dislocare nelle aree più a rischio”, con l’intento di “dissuadere comportamenti illeciti” e “rassicurare la popolazione”. In risposta, l’Amministrazione etnea aveva ottenuto un incremento di 29 agenti per la vigilanza estiva fino al 1° settembre.

Intanto, però, l’attuale emergenza sicurezza a Catania sembra essere soltanto l’ultimo grido d’allarme in una città sempre più prigioniera della paura e della criminalità.

risuser

Lascia una risposta

Chiusi
Chiusi

Inserisci il tuo username o il tuo indirizzo email. Riceverai via email un link per creare una nuova password.

Chiusi

Chiusi
Preferenze Privacy
Preferenze Privacy