La procedura di revoca e le prime reazioni della Italo Belga
L’assessorato regionale al Territorio e Ambiente ha avviato la procedura di revoca della concessione della spiaggia di Mondello alla società Italo Belga. Un passaggio che potrebbe essere solo l’inizio di un percorso lungo e complesso.
La società, tramite una nota dettagliata, ha espresso profonda incredulità per l’avvio del procedimento, sottolineando come questo si basi sulle conclusioni della Commissione regionale antimafia. “Alle attività economiche interessa il diritto, non la suggestione”, si legge nel documento.
Il nodo della certificazione antimafia
La Italo Belga richiama anche la comunicazione antimafia del Ministero dell’Interno del gennaio 2024, nella quale — come sottolineato anche nella relazione — non erano state rilevate cause di decadenza, sospensione o divieto.
Secondo l’azienda, l’attuale impostazione rischierebbe di mettere in discussione “prassi operative adottate per anni dall’Ente concedente”, con l’effetto di creare incertezza su molte concessioni marittime dell’intera Sicilia.
L’esternalizzazione delle attività: la smentita della società
La nota interviene anche sul tema dell’esternalizzazione, definendo “destituita di fondamento” l’ipotesi secondo cui la maggior parte delle attività sarebbe affidata a soggetti terzi. L’azienda precisa che molte operazioni avverrebbero in aree di proprietà e non in concessione, e che tali spese inciderebbero solo per l’8% sui costi annuali.
Il rischio occupazionale e le accuse di delegittimazione
La Italo Belga richiama inoltre il possibile impatto occupazionale: sarebbero circa 250 le famiglie coinvolte. La società parla di una “campagna di delegittimazione” che si consumerebbe sulla pelle dei lavoratori, e contesta la narrazione di una presunta “liberazione” della spiaggia proprio in vista delle future gare previste entro il 2027.
Possibili contenziosi e tutela dell’azienda
La società dichiara di essere pronta a contestare eventuali provvedimenti basati su presupposti ritenuti “errati o incompleti”. Ricorda anche di aver interrotto rapporti critici in passato, rafforzando i controlli interni per garantire trasparenza e correttezza gestionale.
L’azienda afferma: “Se si dovesse procedere alla revoca sulla base di elementi inesatti, la Società agirà in tutte le sedi competenti per ottenere il ristoro dei danni”.
“Non resteremo in silenzio”: la posizione finale della Italo Belga
La nota si chiude ribadendo che la società rispetterà le istituzioni, presentando osservazioni e controdeduzioni nelle sedi previste. Tuttavia, aggiunge che non intende restare in silenzio di fronte a rappresentazioni ritenute ingiuste, riservandosi ogni iniziativa utile a tutela della propria immagine, dei lavoratori e del territorio di Mondello.
Lascia una risposta