Prosegue la conta dei danni dopo la frana di Niscemi, mentre resta drammatica la situazione degli sfollati in cerca di una nuova sistemazione.
Secondo quanto riferito dal sindaco Massimiliano Conti a margine della riunione dell’8 febbraio, sono 454 le domande di contributo già presentate, che coinvolgono complessivamente 1.032 cittadini.
Il numero degli sfollati resta fermo a 1.539 persone, dato che non registra variazioni nelle ultime ore e che conferma la complessità dell’emergenza abitativa.
Lavori in corso sulla frana e viabilità ancora critica
Nel frattempo continuano le attività di messa in sicurezza e riqualificazione del territorio colpito dal crollo. A partire dal 9 febbraio prenderanno il via i lavori sul fronte della frana, con interventi previsti tra i 30 e i 50 metri dal punto del cedimento.
Restano però pesanti le difficoltà legate alla viabilità:
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SP10 e SP12 ancora chiuse al traffico;
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la SP11 è al momento l’unica via di collegamento con il centro abitato;
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è in corso uno studio preliminare delle autorità, in attesa delle valutazioni dell’Anas.
La frana di Niscemi citata dal Papa all’Angelus
La tragedia di Niscemi ha avuto eco anche a livello internazionale. Durante l’Angelus in piazza San Pietro, Papa Leone XIV ha rivolto un pensiero alle popolazioni colpite da frane e inondazioni, citando esplicitamente il comune siciliano. «La mia preghiera per le popolazioni colpite da inondazioni e frane, in particolare per Niscemi in Sicilia», ha detto il Pontefice, invitando le comunità a restare unite e solidali sotto la protezione della Vergine Maria.
Rischio idrogeologico in Sicilia: l’allarme di Musumeci
Nei giorni scorsi è arrivato anche l’allarme del ministro per la Protezione civile Nello Musumeci, che in Senato ha tracciato un quadro particolarmente critico per l’Isola.
Citando i dati Ispra 2024, Musumeci ha evidenziato che:
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9 Comuni su 10 in Sicilia sono ad alto rischio frana;
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oltre il 94% del territorio italiano è esposto a pericoli idrogeologici, valanghe ed erosione costiera.
Numeri che rendono la frana di Niscemi emblematica di una fragilità strutturale che riguarda gran parte del territorio regionale.
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