Alle 11 di questa mattina, nella sala Spadolini del Ministero della Cultura a Roma, si scoprirà se Catania sarà proclamata Capitale italiana della Cultura 2028. La cerimonia sarà trasmessa in diretta sul canale YouTube del ministero. Il titolo, conferito dal Consiglio dei Ministri su proposta del ministro Alessandro Giuli, recepisce la raccomandazione di una giuria che ha valutato i dossier e ascoltato le dieci città candidate in audizione. In palio un milione di euro per realizzare il programma culturale presentato in candidatura.
Le dieci città candidate: chi sfida Catania per il titolo 2028
Sono dieci le contendenti al titolo istituito per la prima volta nel 2015: Ancona, Anagni (Frosinone), Catania, Colle di Val d'Elsa (Siena), Forlì, Gravina in Puglia (Bari), Massa, Mirabella Eclano (Avellino), Sarzana (La Spezia) e Tarquinia (Viterbo). Se vincesse, Catania diventerebbe la terza città siciliana a raggiungere il titolo dopo Palermo nel 2018 e Agrigento nel 2025, portando la Sicilia alla pari con la Lombardia — unica regione ad averne avute tre con Mantova, Bergamo e Brescia.
"Catania Continua": il progetto culturale alla base della candidatura
Il dossier presentato dal capoluogo etneo si intitola "Catania Continua", un progetto che fa della capacità di rinascita il tratto identitario della città. Oltre il 70% delle proposte inserite nel programma nasce dal territorio, grazie al contributo di circa 100 realtà tra istituzioni, associazioni, università, enti di ricerca e imprese.
Il programma si articola in tre sguardi narrativi: guardare in alto e a fondo (arte e scienza, dall'Etna al Mediterraneo), guardare lontano (apertura internazionale, residenze e festival) e guardarsi dentro (memoria civica, inclusione, rigenerazione urbana). Completano il progetto i Cantieri, interventi strutturali tra cui un nuovo polo museale pensato per destagionalizzare il turismo culturale e posizionare Catania come destinazione stabile.
L'audizione a Roma: Trantino, Parmitano, Fiorello e Schifani per Catania
Il 26 febbraio scorso, all'audizione davanti alla giuria, il sindaco Enrico Trantino ha guidato una presentazione che ha intrecciato identità e progettualità. Testimonial d'eccezione: il colonnello Luca Parmitano, astronauta dell'ESA collegato da Houston, ha raccontato Catania come città capace di guardare oltre i propri confini. Il video-appello di Fiorello ha chiuso la presentazione con il suo stile inconfondibile.
Il presidente della Regione Renato Schifani ha confermato il sostegno istituzionale e finanziario: "Credo che Catania abbia tutti i numeri per essere protagonista", ha dichiarato. Il sistema imprenditoriale ha preso parte all'audizione con Confindustria Catania, a testimonianza della sinergia tra cultura e impresa alla base del dossier.
Palermo e Agrigento: la Sicilia capitale della cultura, il precedente
La Sicilia sa cosa significa ospitare questo titolo. Palermo 2018 ha offerto circa 783 appuntamenti, tra cui 83 eventi internazionali, 132 concerti e 72 mostre, con oltre 12.000 artisti coinvolti. Agrigento 2025 ha organizzato 1.110 eventi, con la Valle dei Templi protagonista, più di 60 mostre e oltre 30 presentazioni di libri. Ora Catania sogna di scrivere il terzo capitolo siciliano di una storia che ha già cambiato il volto di due città dell'Isola.
Di Edoardo Ullo
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