PIL Sicilia: prima per crescita, ma il gap con il Nord resta enorme

PIL Sicilia: prima per crescita, ma il gap con il Nord resta enorme

PIL Sicilia: prima per crescita, ma il gap con il Nord resta enorme

La Sicilia è ancora la prima regione italiana per crescita del PIL nel 2024, con un incremento dell'1,8% rispetto all'anno precedente. Lo rileva l'ultimo report Istat sui conti territoriali, che vede l'Isola staccare economie ben più grandi come Lombardia e Lazio, ferme entrambe al +1,2%. Un primato che però, analizzato in profondità, rivela più ombre che luci: i divari strutturali tra Nord e Sud del Paese restano pressoché invariati, nonostante anni di investimenti europei e politiche di coesione.

Il primato illusorio: in valori nominali la Sicilia è solo quarta regione

Le percentuali raccontano solo una parte della storia. Se si guarda al PIL nominale in miliardi di euro, il quadro cambia radicalmente. Nel passaggio dal 2023 al 2024, la crescita economica della Sicilia è stata la quarta in Italia, con un incremento di 4,84 miliardi di euro. Sopra l'Isola: il Piemonte (+5,07 miliardi), il Lazio (+5,27 miliardi) e, in vetta con un risultato schiacciante, la Lombardia (+14 miliardi).

Il motivo del paradosso percentuale è strutturale: le regioni che partono da una situazione di sottosviluppo ottengono con più facilità incrementi percentuali più elevati rispetto ai territori già avanzati. Un risultato che appare brillante sulla carta, ma che non riduce il distacco reale in termini di ricchezza prodotta.

Sicilia e Veneto: gap fermo a 90 miliardi nonostante la crescita dell'Isola

Il confronto con il Veneto — regione demograficamente simile alla Sicilia, con oltre 4,5 milioni di abitanti ciascuna — è emblematico. Nel 2024 il Veneto ha registrato addirittura una lievissima flessione del PIL a prezzi costanti (-0,1%), di fatto un pareggio. In termini nominali è cresciuto di 4,08 miliardi, circa 760 milioni in meno rispetto all'Isola.

Eppure il PIL veneto del 2024 è di 201,37 miliardi di euro (terzo in Italia), mentre quello siciliano si ferma a 111,70 miliardi (ottavo del Paese). Il distacco è di quasi 90 miliardi di euro — praticamente identico a quello dell'anno precedente, quando il gap era di 90,41 miliardi. La Sicilia cresce più in fretta, ma non abbastanza da colmare un abisso che resta immobile.

Fondi UE e politiche di coesione: i divari non si assottigliano

Il quadro solleva interrogativi seri sull'efficacia delle politiche di coesione e dei programmi europei destinati al Mezzogiorno. La maggior parte delle risorse UE — dai fondi strutturali al PNRR — è stata indirizzata al Sud con l'obiettivo dichiarato di ridurre i divari di sviluppo. Il risultato, almeno nel 2024, è che quei divari sono rimasti pressoché invariati rispetto all'anno precedente.

La Lombardia continua intanto a dominare il panorama economico nazionale con un PIL di 505,15 miliardi di euro nel 2024 — più del doppio della seconda regione, il Lazio (246,56 miliardi) — e rappresenta da sola quasi il 23% dell'intera economia italiana, stimata a circa 2.199 miliardi. Un livello di concentrazione della ricchezza che, nonostante gli sforzi del Sud, sembra ancora irraggiungibile nel breve periodo.

 

Di Gioacchino D'Amico

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