Impianto biometano Bellolampo: RAP pubblica il bando per la verifica del progetto, costi saliti a 51 milioni

Impianto biometano Bellolampo: RAP pubblica il bando per la verifica del progetto, costi saliti a 51 milioni

Impianto biometano Bellolampo: RAP pubblica il bando per la verifica del progetto, costi saliti a 51 milioni

La RAP ha pubblicato il bando per l'affidamento del servizio di verifica del progetto dell'impianto di digestione anaerobica finalizzato alla produzione di biometano a Bellolampo. La mossa arriva a pochi giorni dall'indizione della gara per i Tmb temporanei, due opere strettamente correlate nell'ambito del piano di rilancio della gestione dei rifiuti a Palermo.

A realizzare l'impianto sarà la Biowaste Ch4 Palermo, soggetto veicolo di Asja Ambiente, la società dell'imprenditore Agostino Re Rebaudengo che nel dicembre 2018 presentò alla RAP una proposta di project financing. Da allora l'iter ha percorso tappe progressive: approvazione della proposta nel 2019, inserimento nel piano industriale della RAP e dichiarazione di pubblico interesse, aggiudicazione della concessione ad Asja Ambiente nel 2021.

Come funziona l'impianto: due linee per organico e biometano

Il progetto prevede due linee impiantistiche distinte. La prima è dedicata al trattamento degli scarti organici dell'indifferenziata, precedentemente passati dal Tmb. La seconda riceve l'umido dalla raccolta differenziata e i rifiuti da sfalcio. Entrambe le linee producono biometano, mentre il compost di qualità e il fertilizzante vengono ottenuti esclusivamente dalla linea dedicata alla frazione organica differenziata.

A regime, l'impianto potrà trattare ogni anno 100mila tonnellate di sottovaglio da Tmb, 60mila tonnellate di rifiuti organici da raccolta differenziata, 19.800 tonnellate di rifiuti ligneo-cellulosici e 3mila tonnellate di fanghi di depurazione. La concessione prevede una gestione degli impianti per 21 anni, con introiti derivanti dalla tariffa di conferimento.

Costi lievitati da 34 a 51 milioni: il bando da 268mila euro per la validazione

Prima di avviare i lavori, la legge impone che il progetto esecutivo — redatto dalla Owac Engineering Company e consegnato la scorsa estate — venga sottoposto a verifica da parte di terzi. A questo serve la gara pubblicata dalla RAP: il valore del servizio è stato quantificato in poco più di 268mila euro, di cui il 35% soggetto a ribasso. Il termine per presentare le offerte scade a mezzogiorno dell'11 maggio 2026.

Tra i compiti del soggetto che si aggiudicherà l'incarico c'è anche quello di esaminare il significativo aumento dei costi di realizzazione dell'impianto: si è passati dai 34,9 milioni di euro stimati all'epoca del project financing agli attuali 51,1 milioni previsti nel progetto esecutivo. Secondo il cronoprogramma, la costruzione dell'impianto richiederà poco meno di due anni.

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