I fondali della Sicilia potrebbero diventare uno dei principali motori del turismo esperienziale dell’Isola. A sostenere questa prospettiva è il nuovo disegno di legge presentato all’Assemblea Regionale Siciliana dal deputato del gruppo Mpa-Grande Sicilia, Santo Primavera, con l’obiettivo di adeguare la normativa regionale alla recente legge nazionale sulle professioni subacquee e sui centri di immersione. L’iniziativa punta a valorizzare il patrimonio marino siciliano, favorendo lo sviluppo del turismo subacqueo in Sicilia attraverso regole uniformi e maggiori garanzie per operatori e utenti.
Nuove professioni per il settore del turismo subacqueo
Secondo quanto previsto dalla normativa nazionale del 7 maggio 2026, vengono riconosciute ufficialmente le figure della guida subacquea e dell’istruttore subacqueo come professioni del comparto turistico. “La legge nazionale – spiega Santo Primavera – ha creato le figure di guida subacquea e istruttore subacqueo, che sono oggi attività professionali riconosciute sia a livello nazionale sia regionale”. La normativa definisce inoltre i requisiti che dovranno rispettare i centri di immersione e addestramento, chiamati a garantire servizi qualificati per la formazione dei subacquei e per l’accompagnamento durante le immersioni.
Sicilia pronta ad adeguarsi alla normativa nazionale
L’attuazione delle nuove disposizioni è stata demandata alle Regioni. Per questo motivo è stato predisposto un disegno di legge regionale che recepisce integralmente le novità introdotte a livello nazionale. L’obiettivo è quello di creare un quadro normativo omogeneo, in linea con gli standard italiani e internazionali, favorendo al tempo stesso la crescita di un settore con importanti potenzialità economiche e turistiche. La proposta è stata elaborata con il contributo di esperti del comparto e punta a rendere più semplice l’attività degli operatori, migliorando la qualità dei servizi offerti.
Albo regionale per guide e istruttori subacquei
Tra le principali novità contenute nel disegno di legge figura l’istituzione di un albo regionale delle guide e degli istruttori subacquei. L’iscrizione sarà subordinata al possesso di specifici requisiti professionali e formativi conformi agli standard riconosciuti a livello internazionale. Accanto all’albo professionale è prevista anche la creazione dell’elenco regionale dei centri di immersione e addestramento, che consentirà di censire e regolamentare le strutture operanti nel settore.
Più sicurezza e opportunità per il turismo dei fondali
La riforma mira a garantire una maggiore sicurezza nelle attività subacquee, sia per i professionisti sia per gli appassionati che scelgono di esplorare i fondali dell’Isola. Allo stesso tempo, la regolamentazione dovrebbe favorire la libera circolazione dei professionisti, semplificare le procedure amministrative e contribuire alla crescita di un comparto turistico in forte espansione.
Con migliaia di chilometri di costa, aree marine protette e fondali di grande valore naturalistico, la Sicilia punta così a rafforzare il proprio ruolo nel panorama del turismo subacqueo nazionale e internazionale, trasformando il mare in una nuova leva di sviluppo economico e occupazionale.
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