Biometano a Bellolampo, nasce il primo impianto in Sicilia: gas rinnovabile per oltre 10 mila famiglie

Biometano a Bellolampo, nasce il primo impianto in Sicilia: gas rinnovabile per oltre 10 mila famiglie

Biometano a Bellolampo, nasce il primo impianto in Sicilia: gas rinnovabile per oltre 10 mila famiglie

Sono ufficialmente partiti a Bellolampo, a Palermo, i lavori per la realizzazione del primo impianto di produzione di biometano in Sicilia ottenuto dal biogas generato dai rifiuti urbani conferiti in discarica. Il progetto prevede la conversione dell'attuale impianto di produzione di energia elettrica e rappresenta un passo significativo verso un modello di economia circolare in grado di trasformare i rifiuti in una risorsa energetica.

L'impianto sarà realizzato e gestito da Asja Energy e sarà anche il primo in Italia a immettere il biometano direttamente nella rete cittadina di distribuzione del gas, gestita da AMG Energia, società partecipata del Comune di Palermo.

Primo impianto di biometano in Sicilia, un progetto di economia circolare

Il progetto è stato presentato nella sede della RAP, l'azienda che gestisce il servizio di raccolta dei rifiuti nel capoluogo siciliano.

L'obiettivo è dare nuova vita al biogas prodotto dalla discarica, trasformandolo in biometano destinato ai consumi cittadini. Un modello che punta a chiudere il ciclo dei rifiuti: ciò che viene conferito a Bellolampo tornerà nelle case dei palermitani sotto forma di gas rinnovabile, riducendo il ricorso ai combustibili fossili.

Biometano per oltre 10.500 famiglie e meno emissioni di CO2

Secondo le stime, il nuovo impianto produrrà oltre 4 milioni di metri cubi di biometano all'anno, una quantità sufficiente a soddisfare il fabbisogno energetico di circa 10.500 famiglie. L'iniziativa consentirà inoltre di evitare ogni anno il consumo di circa 4 milioni di metri cubi di gas fossile, con una riduzione stimata di 8 mila tonnellate di anidride carbonica immesse in atmosfera. Un altro elemento di rilievo riguarda il consumo di suolo: il nuovo impianto sorgerà infatti all'interno delle aree già occupate dall'attuale impianto di produzione elettrica, valorizzando infrastrutture già esistenti e senza occupare nuovi spazi.

Lavori in corso, l'impianto sarà operativo nel 2027

L'entrata in esercizio dell'impianto è prevista entro il 2027, quando il biometano inizierà a essere immesso nella rete di distribuzione cittadina. «Per noi è la prosecuzione di un lavoro iniziato oltre venticinque anni fa – ha spiegato il presidente di Asja Energy, Agostino Re Rebaudengo –. Oggi aggiorniamo quell'esperienza con tecnologie innovative che permetteranno di portare nella rete di Palermo il biometano prodotto dai rifiuti della città». Re Rebaudengo ha sottolineato anche l'importanza strategica della Sicilia per gli investimenti dell'azienda nel settore delle energie rinnovabili e dell'economia circolare.

Ricadute economiche: previsti 16 milioni di euro per RAP

Oltre ai benefici ambientali, il progetto garantirà anche importanti ricadute economiche. Le royalty riconosciute da Asja Energy a RAP sono stimate in circa 16 milioni di euro nell'arco di 19 anni, risorse che potranno essere reinvestite per migliorare i servizi di igiene urbana e contribuire, nel tempo, a contenere i costi del sistema.

«È un risultato importante – ha dichiarato il presidente di RAP, Giuseppe Todaro –. Finalmente la Sicilia sale sul podio dell'innovazione ambientale. Le risorse che arriveranno consentiranno di migliorare i servizi offerti ai cittadini e rappresentano un tassello fondamentale nella trasformazione di RAP in una moderna azienda industriale».

Bellolampo verso una piattaforma integrata per il trattamento dei rifiuti

Anche l'assessore comunale all'Ambiente Pietro Alongi ha evidenziato il valore strategico dell'intervento. Secondo Alongi, la produzione di biometano permetterà di trasformare i rifiuti in una risorsa economica ed energetica, contribuendo alla sostenibilità dell'intero sistema di gestione.

L'impianto si inserisce infatti nel più ampio piano di sviluppo del polo di Bellolampo, destinato a ospitare nuove infrastrutture dedicate al trattamento del rifiuto secco, degli ingombranti, dei pannolini e agli altri impianti previsti per completare il ciclo dei rifiuti. L'obiettivo è fare dell'area uno dei principali hub italiani dell'economia circolare.

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