Incendi in Sicilia, Confagricoltura: "Subito ristori per le aziende agricole colpite"

Incendi in Sicilia, Confagricoltura: "Subito ristori per le aziende agricole colpite"

Incendi in Sicilia, Confagricoltura: “Subito ristori per le aziende agricole colpite”

L'emergenza incendi in Sicilia continua a mettere in ginocchio vaste aree dell'Isola. Da giorni i roghi interessano boschi, terreni agricoli, pascoli e seminativi in diverse province, dal Palermitano al Catanese, passando per il Nisseno e il Messinese, con danni che rischiano di compromettere il futuro di numerose aziende agricole.

Di fronte a una situazione sempre più critica, Confagricoltura Sicilia lancia un appello alla Regione, al presidente Renato Schifani e all'assessore regionale all'Agricoltura Luca Sammartino, chiedendo ristori immediati e un piano straordinario per sostenere le imprese colpite dagli incendi.

Confagricoltura: "Non brucia solo la superficie"

Secondo il presidente di Confagricoltura Sicilia, Rosario Marchese Ragona, limitarsi a quantificare gli ettari percorsi dal fuoco non basta a rappresentare la gravità della situazione. "Quando il fuoco entra in un'azienda agricola non brucia soltanto una superficie", afferma Marchese Ragona. Nei terreni destinati alle colture annuali significa perdere l'intero raccolto della stagione, mentre nei vigneti, oliveti, agrumeti e frutteti i danni possono protrarsi per anni, tra piante distrutte, costi di reimpianto e mancati ricavi futuri.

Alle perdite produttive si aggiungono quelle legate alle infrastrutture aziendali. Impianti di irrigazione, tubazioni, serre, recinzioni, fabbricati rurali, macchinari, scorte di mangime e rotoballe vengono spesso distrutti dalle fiamme, con pesanti ripercussioni anche sugli allevamenti che perdono pascoli e risorse foraggere.

Gli incendi aggravano il rischio di desertificazione

Per Confagricoltura, i danni non si esauriscono con lo spegnimento dei roghi. Gli incendi compromettono infatti la qualità dei terreni, provocando erosione del suolo, perdita di fertilità, riduzione della capacità di trattenere l'acqua e un conseguente aumento del rischio di desertificazione. Effetti che incidono direttamente sulla produttività delle aziende agricole e sulla tenuta economica di un comparto già messo a dura prova dagli eventi climatici estremi.

La richiesta: ristori immediati e un piano straordinario

L'associazione chiede alle istituzioni di intervenire rapidamente con misure concrete a sostegno delle imprese agricole. Secondo Marchese Ragona è necessario avviare una ricognizione georeferenziata dei danni, capace di individuare con precisione le aziende coinvolte, le colture distrutte, le infrastrutture compromesse e la reale perdita di capacità produttiva. L'obiettivo è superare il criterio basato esclusivamente sulla superficie percorsa dal fuoco e costruire invece un piano straordinario per la ricostituzione del potenziale produttivo delle aziende agricole siciliane.

Confagricoltura: "Serve ricostruire il patrimonio agricolo"

Tra le richieste avanzate da Confagricoltura figura anche un programma di riforestazione con specie autoctone, coinvolgendo chi opera quotidianamente sul territorio e ne conosce le caratteristiche. L'associazione sollecita inoltre l'apertura di un tavolo tecnico tra Regione, organizzazioni agricole e istituzioni competenti per definire rapidamente le modalità di concessione dei ristori e pianificare gli interventi necessari alla ripresa delle attività produttive.

Per il mondo agricolo siciliano, infatti, la priorità non è soltanto riparare i danni dell'emergenza, ma ricostruire un patrimonio produttivo che, in molti casi, richiederà anni per tornare ai livelli precedenti agli incendi.

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