Concorso RIPAM, 882 assunzioni al Sud: 269 posti in Sicilia

Concorso RIPAM, 882 assunzioni al Sud: 269 posti in Sicilia

Concorso RIPAM, 882 assunzioni al Sud: 269 posti in Sicilia

Il Mezzogiorno cerca nuovi tecnici da inserire stabilmente nella pubblica amministrazione. Sono 882 i posti a tempo indeterminato messi a concorso dalla Commissione RIPAM per rafforzare gli enti locali impegnati nella gestione dei programmi e degli interventi finanziati dalle politiche di coesione dell’Unione Europea.

Una selezione che interessa sette regioni del Sud e che mette a disposizione 269 posti in Sicilia, il numero più alto tra quelli previsti dal bando. I vincitori saranno inseriti negli organici di Regioni, Città metropolitane, Province e Comuni con il profilo di specialisti tecnici.

882 posti negli enti locali del Mezzogiorno

La distribuzione dei posti prevista dal concorso RIPAM è la seguente:

  • Sicilia: 269 posti
  • Campania: 237 posti
  • Puglia: 168 posti
  • Calabria: 104 posti
  • Sardegna: 61 posti
  • Basilicata: 35 posti
  • Molise: 8 posti

Ogni candidato potrà presentare la propria candidatura per un solo ambito regionale. Nel numero complessivo dei posti sono comprese anche le riserve previste dalla legge, che potranno arrivare fino al 50% dei posti messi a concorso.

L'inquadramento sarà nel livello iniziale dell’area dei funzionari, secondo quanto previsto dal CCNL Funzioni locali 2019-2021. La retribuzione annua lorda di base è di circa 23.212 euro, articolata in dodici mensilità ordinarie più la tredicesima. A questa cifra possono aggiungersi indennità, vacanza contrattuale, eventuale elemento perequativo e altre componenti accessorie legate alla performance e agli incarichi tecnici.

Una sola prova scritta per il concorso RIPAM

La selezione è stata pensata attraverso una procedura particolarmente snella. È prevista una sola prova scritta digitale, composta da quesiti a risposta multipla. Il test sarà svolto attraverso una piattaforma informatica, anche presso sedi decentrate. La graduatoria finale sarà determinata sulla base del punteggio ottenuto nella prova scritta, tenendo conto delle precedenze e delle riserve previste dal bando.

I titoli di studio richiesti

Per partecipare al concorso sono necessari, oltre ai requisiti generali previsti per l'accesso al pubblico impiego, specifici titoli di studio in ambito tecnico e ambientale.

Per quanto riguarda le lauree magistrali, specialistiche o del vecchio ordinamento equiparate, sono ammesse quelle in:

  • architettura, compresi architettura del paesaggio e ingegneria edile-architettura;
  • ingegneria chimica, civile, dei sistemi edilizi, della sicurezza, delle telecomunicazioni, elettrica, energetica e nucleare, per l’ambiente e il territorio;
  • pianificazione territoriale, urbanistica e ambientale;
  • scienze e tecnologie per l’ambiente e il territorio.

Sono ammesse anche alcune lauree triennali o titoli equiparati, tra cui quelle in scienze dell’architettura, ingegneria civile e ambientale, scienze e tecniche dell’edilizia, scienze della pianificazione territoriale, urbanistica, paesaggistica e ambientale e scienze e tecnologie per l’ambiente e la natura.

Come presentare la domanda

La candidatura dovrà essere presentata esclusivamente online attraverso il portale inPA, utilizzando una delle identità digitali previste: SPID, CIE, CNS o eIDAS. Per completare la procedura occorrono inoltre un curriculum vitae aggiornato e un indirizzo PEC personale oppure un domicilio digitale.

Il termine per presentare la domanda è fissato al 23 settembre. È quindi necessario completare la procedura entro la scadenza indicata nel bando, scegliendo con attenzione l’unico ambito regionale per il quale si intende concorrere.

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