L'avvio del nuovo anno scolastico porta con sé una novità che riguarda direttamente scuole, studenti e famiglie siciliane. La Regione ha infatti pubblicato l'elenco provvisorio delle richieste ammesse a finanziamento nell'ambito del piano per l'estensione del tempo pieno: le domande presentate dagli istituti statali per potenziare il servizio mensa o introdurre i buoni pasto alle scuole superiori saranno finanziate.
L'annuncio è arrivato il 15 settembre, in occasione della prima campanella nell'Isola, dall'assessore regionale all'Istruzione e alla formazione professionale Mimmo Turano. L'intervento si inserisce in un piano triennale da 9 milioni di euro, finanziato con risorse del bilancio regionale e destinato agli anni 2026, 2027 e 2028.
Mense scolastiche e buoni pasto, l'obiettivo è estendere il tempo pieno
La misura punta a rafforzare i servizi collegati al tempo pieno e, secondo quanto spiegato dalla Regione, rappresenta uno degli strumenti attraverso i quali contrastare la dispersione scolastica e favorire una maggiore permanenza degli studenti negli istituti. «Per migliorare l'offerta formativa dei nostri istituti – ha sottolineato Turano – dobbiamo potenziare le infrastrutture scolastiche». L'assessore ha inoltre evidenziato il ruolo di mense e buoni pasto nell'ampliamento dell'offerta scolastica e nella possibilità per le famiglie di conciliare più facilmente gli impegni lavorativi con quelli legati alla vita scolastica dei figli.
Il piano è stato inserito nella programmazione triennale dell'edilizia scolastica prevista dalla legge 23 del 1996. Il decreto dirigenziale n. 462 del 9 settembre 2026 ha approvato gli elenchi delle richieste pervenute, distinguendo tra domande ammesse e quelle risultate inammissibili.
Quanto finanzia la Regione Siciliana
La dotazione complessiva del piano ammonta a 9 milioni di euro, suddivisi in tre annualità da 3 milioni ciascuna per il 2026, il 2027 e il 2028.
Per gli interventi destinati alla realizzazione o alla riqualificazione degli spazi mensa sono previste diverse fasce di contributo:
- fino a 50 mila euro per refettori con una capienza fino a 100 posti;
- fino a 100 mila euro per ambienti destinati ad accogliere da 100 a 200 persone;
- fino a 200 mila euro per interventi che prevedono la realizzazione di tensostrutture.
Le risorse possono essere utilizzate per realizzare, ampliare, riqualificare, mettere in sicurezza o ristrutturare gli spazi destinati alla refezione all'interno degli edifici scolastici pubblici.
L'avviso riguarda i Comuni, le Città metropolitane, i Liberi consorzi e le singole istituzioni scolastiche, a seconda della linea di intervento e della titolarità degli edifici.
Scuole elementari e medie, contributo fino a 20 mila euro
Una parte del piano riguarda più direttamente il servizio di refezione nelle scuole del primo ciclo. Per l'integrazione della mensa nelle scuole elementari e medie, la Regione ha previsto un contributo massimo di 20 mila euro per ciascun istituto, aggiuntivo rispetto alle risorse eventualmente messe a disposizione dagli enti locali. L'obiettivo è sostenere l'organizzazione del tempo pieno attraverso spazi e servizi adeguati, intervenendo quindi non soltanto sull'orario scolastico ma anche sulle strutture necessarie per renderlo concretamente praticabile.
Buoni pasto alle superiori, il sostegno agli studenti
Il piano comprende anche una misura specifica per le scuole secondarie di secondo grado. In questo caso l'intervento riguarda l'erogazione di buoni pasto agli studenti che ne facciano richiesta. La Regione aveva previsto per questa linea un buono del valore di 7 euro, destinato a sostenere le attività legate al prolungamento del tempo scuola e al contrasto della dispersione scolastica. A luglio l'amministrazione regionale aveva già pubblicato l'elenco delle istanze pervenute nell'ambito della circolare dedicata alle scuole superiori, così come quello relativo all'integrazione del servizio mensa per il primo ciclo.
L'elenco delle scuole ammesse al finanziamento
Il passaggio formalizzato dalla Regione riguarda al momento l'elenco provvisorio delle richieste ammesse e finanziabili. La documentazione è stata pubblicata dall'Ufficio speciale per l'Edilizia scolastica e universitaria e riguarda il piano di estensione del tempo pieno per il triennio 2026-2028.
La misura mette così a disposizione delle scuole siciliane risorse per intervenire concretamente sugli spazi destinati alla refezione e, per gli istituti superiori, per sostenere l'introduzione dei buoni pasto. Un investimento che lega infrastrutture, servizi scolastici e organizzazione del tempo pieno nel tentativo di rendere la scuola più accessibile alle esigenze degli studenti e delle famiglie.
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