Incendio a Crans-Montana, strage di Capodanno: indagini su cause e responsabilità

Incendio a Crans-Montana, strage di Capodanno: indagini su cause e responsabilità

Incendio a Crans-Montana, strage di Capodanno: indagini su cause e responsabilità

Proseguono le indagini sul tragico incendio di Crans-Montana, in Svizzera, che nella notte di Capodanno ha trasformato una festa in una delle peggiori tragedie degli ultimi anni. Il rogo, divampato all’interno del locale notturno Le Constellation, ha provocato un bilancio drammatico: 40 vittime, 119 feriti, di cui 80 in condizioni critiche, e sei cittadini italiani ancora dispersi.

Incendio a Crans-Montana: le prime ipotesi sulle cause

Secondo quanto riferito dalla procuratrice generale del Canton Vallese, Beatrice Pilloud, l’origine del fuoco sarebbe riconducibile a candele scintillanti posizionate sulle bottiglie di champagne, troppo vicine al soffitto in legno del locale. “Tutto lascia pensare che il fuoco sia partito da lì”, ha spiegato Pilloud, sottolineando che l’innesco avrebbe causato un flashover, ovvero una rapida propagazione delle fiamme in pochi istanti. Nessuna ipotesi, tuttavia, viene al momento esclusa.

Le indagini: video analizzati e primi interrogatori

Gli inquirenti hanno già acquisito e analizzato filmati video utili a ricostruire quanto accaduto. Sono state ascoltate numerose persone, inclusi i gestori del locale, sentiti come soggetti informati sui fatti. Al momento, ha precisato la procuratrice, non risultano responsabilità penali accertate, ma l’inchiesta resta aperta per valutare eventuali profili di incendio colposo, omicidio colposo e lesioni colpose.

Sicurezza e vie di fuga sotto la lente

Uno degli aspetti centrali dell’indagine riguarda il rispetto delle norme di sicurezza. Particolare attenzione è rivolta alla scala stretta che conduceva al seminterrato, ritenuta un possibile fattore che avrebbe ostacolato l’evacuazione. La sala principale, secondo le testimonianze, era situata sotto il livello stradale e potrebbe non aver garantito uscite di emergenza adeguate.

I controlli sul locale Le Constellation

Il proprietario del locale, Jacques Moretti, ha dichiarato che Le Constellation era stato sottoposto a tre controlli in dieci anni, tutti conclusi con esito regolare. Tuttavia, le autorità comunali non hanno rilasciato commenti ufficiali sui controlli effettuati, rimandando ogni chiarimento alla polizia.

Italiani coinvolti e intervento del governo

Secondo una nota di Palazzo Chigi, risultano 13 italiani feriti, mentre sei risultano ancora dispersi. È stata attivata la Centrale Remota Operazioni di Soccorso Sanitario (Cross) per il trasferimento dei feriti in Italia, con il supporto della Protezione civile e dei soccorsi alpini. In serata, l’assessore lombardo Guido Bertolaso ha confermato che, con gli ultimi trasferimenti a Milano, non resteranno più feriti italiani ricoverati in Svizzera.

Tajani a Crans-Montana: “Scelta poco responsabile”

Il ministro degli Esteri Antonio Tajani si è recato sul luogo della tragedia per incontrare le famiglie delle vittime e dei dispersi. “L’uso di fuochi pirotecnici al chiuso mi sembra una scelta poco responsabile”, ha dichiarato, annunciando il supporto della polizia scientifica italiana per le identificazioni e l’invio di psicologi a sostegno dei familiari.

Le testimonianze: “Sembrava l’inferno”

I racconti dei sopravvissuti descrivono scene di panico totale. “Sembrava l’inferno”, ha raccontato Jacopo Bucci, testimone presente all’esterno del locale. “Persone ustionate, senza capelli, gente a terra e genitori che urlavano disperati”. Altri testimoni hanno riferito di fumo denso, finestre rotte per tentare la fuga e di un locale avvolto dalle fiamme in pochi secondi.

Una tragedia che chiede risposte

L’incendio di Crans-Montana solleva interrogativi profondi sulla sicurezza nei locali notturni e sull’utilizzo di effetti pirotecnici in ambienti chiusi. Spetterà ora alla magistratura fare piena luce su cause, responsabilità e eventuali omissioni, mentre l’Europa piange l’ennesima strage di giovani vite spezzate.

(Adnkronos)

risuser

1 Commenti

  1. Mafiosi, camionisti.. E stalker in zona industriale di carini... Vuole fare la politica..violazione di domicilio..estorsione.In cetc do conti bancri..
    Gennaio 3, 2026 at 18:37
    Rispondi

    Non voto.

Lascia una risposta

Chiusi
Chiusi

Inserisci il tuo username o il tuo indirizzo email. Riceverai via email un link per creare una nuova password.

Chiusi

Chiusi
Preferenze Privacy
Preferenze Privacy