Le prime erogazioni del bonus bollette da 115 euro sono in arrivo. L'ARERA — Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente — ha definito le modalità operative del contributo straordinario introdotto dal decreto Bollette, e ha chiarito che non è necessario presentare alcuna domanda: il bonus verrà accreditato automaticamente in bolletta.
Chi ha diritto al bonus bollette da 115 euro
Il contributo è destinato alle famiglie che già beneficiano dei bonus sociali per il disagio economico. I requisiti di accesso sono legati all'ISEE: possono riceverlo le famiglie con un indicatore fino a 9.796 euro, soglia che sale a 20.000 euro per chi ha almeno quattro figli a carico. È tuttavia indispensabile avere un ISEE valido al 21 febbraio 2026: in assenza di questo requisito, il bonus non verrà riconosciuto anche se si rientra nei limiti di reddito previsti.
Secondo le stime, saranno circa 2,64 milioni gli italiani ad accedere al contributo.
Come viene erogato e quando compare in bolletta
Nessuna azione è richiesta ai beneficiari. Il bonus «sarà riconosciuto automaticamente e in un'unica soluzione ai clienti domestici titolari di un punto di prelievo attivo e riceventi il bonus sociale per disagio economico», ha precisato ARERA. Lo sconto comparirà nella prima fattura utile successiva all'adozione del provvedimento del 19 marzo. Se dalla bolletta risulta un credito a favore del cliente, questo verrà contabilizzato nelle fatture successive.
Bonus 115 euro e bonus sociale luce: si cumulano
Il nuovo contributo non sostituisce il bonus sociale luce già esistente, che può arrivare fino a 204,40 euro: i due importi si sommano. Le famiglie con ISEE entro le soglie previste riceveranno quindi entrambe le agevolazioni, per un beneficio complessivo che può superare i 300 euro. Anche in questo caso, la condizione indispensabile è disporre di un ISEE valido alla data del 21 febbraio 2026.
Possibile sconto aggiuntivo fino a 60 euro per ISEE fino a 25mila euro
Accanto al bonus da 115 euro, il decreto prevede un'ulteriore misura per le famiglie con ISEE inferiore a 25.000 euro: uno sconto volontario che spetterà a discrezione degli operatori energetici. Per ottenerlo sarà necessario rispettare specifici limiti di consumo — inferiori a 0,5 MWh nei primi due mesi dell'anno e a 3 MWh nell'anno precedente. Le modalità operative saranno definite dall'ARERA in un prossimo provvedimento.
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