Il taglio delle accise sui carburanti torna sul tavolo del Consiglio dei ministri. La riunione convocata per oggi, venerdì 3 aprile 2026, a Palazzo Chigi dovrà decidere se prorogare la misura deliberata il 18 marzo e in scadenza il 7 aprile — uno sconto di 24,4 centesimi al litro che il Governo intende confermare almeno in vista del ponte di Pasqua.
Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini ha già anticipato le proprie intenzioni: oltre alla proroga ordinaria, chiederà al Consiglio dei ministri di estendere il provvedimento agli autotrasportatori che hanno investito in mezzi sostenibili e che finora erano stati esclusi dal rimborso. Sul fronte della distribuzione, i concessionari autostradali ridurranno nei prossimi giorni il prezzo alla pompa di 5 centesimi al litro.
Confronto europeo: in Italia gli aumenti più contenuti tra i grandi Paesi UE
Mentre il dibattito politico si concentra sulla proroga, il Mimit — il ministero delle Imprese e del Made in Italy — ha diffuso i dati dell'ultimo Weekly Oil Bulletin della Commissione europea per contestualizzare l'andamento dei prezzi italiani nel quadro europeo.
Il confronto è favorevole all'Italia. Dal 23 febbraio al 30 marzo, il prezzo della benzina è aumentato del 4,8% nel nostro Paese, meno della metà rispetto a Francia (+17,5%) e Germania (+17%), e persino meno della Spagna (+5,9%). Per il gasolio l'incremento italiano è stato del 19,4%, significativamente inferiore a Spagna (+24,9%), Francia (+32,7%) e Germania (+31,9%).
Anche in termini assoluti il quadro è positivo: nella settimana tra il 23 e il 30 marzo, la benzina in Italia costava in media 1,73 euro al litro e il gasolio 2,03 euro, contro i 2,01 euro per la benzina e i 2,19 euro per il gasolio in Francia, e i 2,13 euro e 2,29 euro rispettivamente in Germania.
Inflazione e credito d'imposta: le misure italiane contro il caro carburante
Il Mimit sottolinea che l'Italia ha già messo in campo strumenti specifici per evitare che gli aumenti legati al conflitto in Iran si trasferissero sui prezzi dei beni trasportati, alimentando l'inflazione. Tra questi il credito d'imposta per gli autotrasportatori, misura che ha contribuito a contenere l'effetto a catena sui prezzi al consumo. L'inflazione italiana si attesta a marzo all'1,5%, contro una media eurozona del 2,5% (dati Eurostat): uno dei valori più bassi del continente.
Nelle prossime settimane il Governo convocherà nuovamente le compagnie petrolifere per scongiurare eventuali speculazioni legate ad aumenti ingiustificati di benzina e gasolio.
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