Rafforzamento dei servizi di prevenzione e controllo del territorio, maggiore utilizzo della videosorveglianza nelle aree più sensibili e una stretta sull’occupazione abusiva delle case popolari. Sono queste le principali misure decise per migliorare la sicurezza allo Zen di Palermo, dopo i recenti fatti di cronaca che hanno scosso il quartiere e l’opinione pubblica.
Le decisioni sono state assunte nel corso del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, riunitosi in Prefettura e presieduto dal prefetto Massimo Mariani, alla presenza dei vertici delle forze dell’ordine, del sindaco Roberto Lagalla e dell’assessore comunale con delega alla Polizia municipale Dario Falzone.
Il ruolo delle istituzioni e dell’osservatorio sulle periferie
Nel corso dell’incontro è stato sottolineato come la sicurezza non possa prescindere da una azione coordinata tra Stato e amministrazione comunale, mirata anche a rimuovere le condizioni socio-economiche che favoriscono marginalità e criminalità.
In questo quadro è stato valorizzato il contributo dell’Osservatorio regionale sulle periferie, istituito in Prefettura con decreto del ministero dell’Interno del 28 giugno 2024, già operativo sui temi del disagio urbano.
Alla riunione è intervenuto anche padre Giovanni Giannalia, parroco della chiesa di San Filippo Neri, recentemente colpita da atti vandalici con armi da fuoco. Il sacerdote ha richiamato l’attenzione sul degrado diffuso e sul profondo disagio sociale che caratterizza l’area.
Lotta alle occupazioni abusive delle case popolari allo Zen
Uno dei temi centrali affrontati riguarda il fenomeno delle occupazioni arbitrarie degli alloggi di edilizia residenziale pubblica, particolarmente diffuso nel quartiere Zen. È stato concordato l’avvio, già nei prossimi giorni, di iniziative con il coinvolgimento dell’Istituto Autonomo Case Popolari (Iacp) per mappare la situazione abitativa e individuare strumenti efficaci di contrasto all’illegalità.
Sinergia delle partecipate comunali per il rilancio del quartiere
Il sindaco Lagalla ha annunciato una azione coordinata delle partecipate del Comune per intervenire su più fronti: dalla rimozione dei rifiuti e degli ingombranti, al potenziamento della pubblica illuminazione, fino alla rigenerazione urbana, al miglioramento della rete idrica, del trasporto pubblico locale e all’installazione di nuovi sistemi di videosorveglianza.
Sicurezza sui bus: in arrivo i panic button
Sul fronte del trasporto pubblico, il presidente e il direttore generale di Amat hanno annunciato l’imminente attivazione dei panic button sui bus, dispositivi di emergenza previsti dal Protocollo di intesa per la promozione della sicurezza nel trasporto pubblico locale, firmato il 12 giugno 2025.
È previsto inoltre il progressivo adeguamento del parco mezzi, con l’installazione delle paratie di sicurezza per il posto di guida, a tutela degli autisti dopo i recenti episodi di aggressione.
1 Commenti
Il cialtrone mafioso politico poltronista estorce cariche politiche e soldi ogni giorno in zona industriale di carini ogni notte. E simula reato...ed offende
Allo zen la mafia di tutta Palermo..