Collettore fognario: Sidra pronta a intervenire, nodo Catania frena l’opera

Collettore fognario: Sidra pronta a intervenire, nodo Catania frena l’opera

Collettore fognario: Sidra pronta a intervenire, nodo Catania frena l’opera

Il collettore fognario di Acicastello potrebbe finalmente essere completato, ma il suo funzionamento corretto dipende dalle condotte fognarie di Catania, un problema quarantennale che ha portato il governo italiano a pagare multe all’Unione Europea.

Se i problemi, in particolare quelli legati al nuovo allacciante, non verranno risolti, il collettore non riuscirà a liberare la riviera dall’inquinamento marino, rendendo l’opera incompleta e inefficace.

Tavolo tecnico: divergenze sulla gestione

Dal Tavolo tecnico è emerso che le posizioni sulla gestione dell’impianto restano distanti. La Sie, unica società per legge abilitata alla gestione, solleva perplessità soprattutto sui mancati interventi alla rete di Catania e sembra pronta a tirarsi indietro.

Se la Sie non interviene, chi potrà occuparsi del collettore, visto che il tempo stringe e l’opera deve essere completata entro i prossimi mesi?

Il possibile ruolo di Sidra

A entrare in gioco potrebbe essere Sidra, la società partecipata del Comune di Catania che gestisce già il servizio idrico e fognario. Durante la riunione di metà dicembre ad Acicastello, il rappresentante di Sidra ha confermato la disponibilità ad affrontare i problemi legati alle opere da realizzare a Catania, supportando il commissario governativo per la depurazione, Fabio Fatuzzo.

Sidra e la gestione post marzo 2026

Sidra ha chiarito che resterà gestore dei servizi integrati fino al 31 marzo 2026. Dopo tale data, con l’assorbimento della società da parte della Sie, resta incerta la gestione del collettore. Il presidente di Sidra, Mario Di Mulo, ha dichiarato: “Noi siamo pronti a intervenire, ma la procedura la deve indicare il socio unico, cioè il Comune. Abbiamo operai, tecnici e know-how, ma le decisioni non spettano a noi.”

La criticità della rete catanese

Gli intoppi principali riguardano anche i lavori ancora non completati nella rete fognaria di Catania, fondamentali per garantire il corretto funzionamento del collettore. Sidra sottolinea che se non si interviene subito, i cantieri slitteranno, con conseguenze sia per Acicastello sia per Catania, dove la rete è ancora incompleta al 60%, soprattutto nella zona industriale.

Opportunità per completare i lavori entro il 2026

I finanziamenti del commissario rappresentano un’occasione per completare l’opera, incluso il collegamento del sifone di piazza Galatea fino al depuratore di Pantano D’Arci. Sidra ribadisce il supporto tecnico completo al commissario, ma ricorda che le decisioni definitive devono essere prese dal Comune e da altri tavoli decisionali. “Se c’è l’opportunità di risolvere la maggior parte dei problemi, siamo pronti a intervenire, ma servono decisioni immediate per non far slittare ulteriormente i lavori.”

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