Nel mondo universitario uno degli indicatori più importanti è l’ISEE universitario, ovvero il valore che misura la situazione economica dello studente ai fini accademici. Questo parametro serve principalmente a determinare l’importo delle tasse universitarie, ma non solo.
Dall’ISEE universitario dipende anche l’accesso a numerose agevolazioni previste dal diritto allo studio, come borse di studio, alloggi universitari e servizio mensa a tariffa ridotta.
Quando richiedere l’ISEE universitario e come ottenerlo
L’ISEE universitario deve essere richiesto ogni anno. Per ottenerlo è necessario presentare la DSU (Dichiarazione Sostitutiva Unica), la stessa utilizzata per l’ISEE ordinario.
Nel caso dell’Università, però, l’ISEE tiene conto anche della composizione del nucleo familiare dello studente, valutata in modo specifico anche quando lo studente non convive più con i genitori.
Quando si può presentare la domanda?
Già dal 1° gennaio di ogni anno. Le scadenze effettive dipendono però:
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dalle regole del singolo ateneo;
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dall’uso dell’ISEE (tasse, borse, alloggi, mensa).
Per i servizi del diritto allo studio, le richieste vengono spesso concentrate tra luglio e settembre.
⚠️ Attenzione alle scadenze: presentare l’ISEE in ritardo può comportare la perdita di agevolazioni a cui si avrebbe diritto.
ISEE universitario e tasse: cosa succede se si presenta in ritardo
Ogni Università stabilisce una propria finestra temporale per l’acquisizione dell’ISEE, che in genere cade tra ottobre e dicembre.
Se lo studente presenta l’ISEE oltre i termini:
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può comunque ottenere la riduzione delle tasse;
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ma è prevista una mora, solitamente compresa tra 50 e 100 euro.
Una piccola “sanzione” che può essere evitata semplicemente muovendosi per tempo.
Tempi di rilascio dell’ISEE universitario
Dopo l’invio della DSU, l’ISEE non è immediato. I tempi medi di elaborazione sono di circa 10-15 giorni. Per questo motivo è consigliabile richiederlo con largo anticipo, soprattutto se serve per bandi o scadenze ravvicinate.
Quali redditi vengono considerati nell’ISEE universitario
Un aspetto spesso poco chiaro riguarda l’anno di riferimento dei dati economici. L’ISEE prende sempre in considerazione:
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redditi e patrimoni di due anni precedenti.
Ad esempio:
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ISEE 2026 → redditi e patrimoni del 2024
Un dettaglio importante da conoscere per evitare sorprese nel calcolo finale.
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