A Catania, un elemento da considerare è l’occupazione di spazio pubblico con i dehors, concessi principalmente a bar e ristoranti. Queste autorizzazioni straordinarie, introdotte durante il periodo del Covid, hanno avuto lo scopo di sostenere economicamente le attività commerciali, ma hanno modificato l’uso delle strade e degli spazi urbani.
Parcheggi, sosta e legalità urbana
Un’altra questione riguarda la gestione dei parcheggi e della sosta in città. Molti stalli sono riservati ai dipendenti di strutture pubbliche, nonostante non siano auto di servizio.
Nel centro di Catania, inoltre, si è registrata una politica rigorosa di controllo della sosta, con multe frequenti anche in casi in cui il parcheggio non ostacolava la circolazione o l’accesso a servizi. Questo fenomeno, definito da alcuni come “dalla sosta selvaggia alla multa selvaggia”, ha effetti evidenti sulla mobilità urbana.
Sostenibilità dei parcheggi e funzionamento della città
Il controllo dei parcheggi deve essere sostenibile, garantendo ai cittadini la possibilità concreta di parcheggiare in strutture pubbliche o private. Nel centro di Catania, nelle fasce orarie più frequentate, trovare un posto auto diventa spesso impossibile anche a distanza di chilometri. La gestione della legalità, quindi, dovrebbe essere logica e funzionale, non solo repressiva.
Effetti dei centri commerciali e dei dehors sulla città
Dall’analisi emergono alcune criticità principali:
-
Eccessivo numero di centri commerciali e grandi strutture nelle periferie e nei comuni limitrofi;
-
Elevato numero di autovetture in rapporto alla popolazione;
-
Abuso di spazi per dehors e uffici, che riduce la disponibilità di spazi pubblici;
-
Multe frequenti, a volte accompagnate da ganasce, che hanno contribuito alla desertificazione commerciale del centro storico.
I residenti dei comuni limitrofi tendono a evitare il centro per lo shopping, preferendo le grandi strutture periferiche.
Conseguenze sulla vivibilità e sul commercio
Gli effetti della desertificazione urbana includono:
-
Chiusura sistematica di piccoli e medi negozi;
-
Botteghe sfittate;
-
Deprezzamento del valore commerciale degli immobili nel centro storico.
Il messaggio per i decisori è chiaro: il rispetto delle regole, incluso quello della legalità nella sosta, non può essere considerato un valore assoluto. Deve invece integrarsi in una strategia che renda la città vivibile e piacevole per i cittadini, senza creare la percezione di vessazione.
Di Antonio Pogliese
Lascia una risposta