La Regione Siciliana accelera sull’emergenza meteo con l’approvazione del ddl emergenze, il disegno di legge pensato per finanziare i primi interventi nei territori colpiti dal ciclone che ha devastato l’Isola e parte del Sud Italia. Il provvedimento è stato discusso e votato all’Assemblea regionale siciliana (Ars) dopo una rimodulazione straordinaria dell’agenda parlamentare, con l’obiettivo di dare risposte immediate a cittadini e imprese.
Danni del ciclone in Sicilia: numeri e settori più colpiti
Il quadro dei danni resta pesantissimo. Le stime ufficiali parlano di oltre 1,5 miliardi di euro solo in Sicilia. In particolare:
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300 milioni di euro di perdite nel comparto agricolo
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100 milioni di euro per la pesca
Alle spese di ripristino di campi e imbarcazioni si sommano i mancati guadagni, con raccolti compromessi e attività bloccate per settimane.
Contenuti del ddl emergenze: risorse e misure previste
Il ddl emergenze approvato a Sala d’Ercole è composto da cinque articoli e mette in campo risorse aggiuntive per fronteggiare l’emergenza. In particolare prevede:
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20 milioni di euro per i danni causati dagli eventi meteo estremi
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5 milioni per il fondo di solidarietà della pesca
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5 milioni a sostegno dell’agricoltura
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esenzione dei canoni balneari per le attività colpite
Le risorse si aggiungono ai fondi già stanziati dalla Regione e dal governo nazionale.
Emergenza e fondi: il confronto politico all’Ars
Il ddl arriva in un clima di forte tensione politica. Lo stanziamento nazionale di 100 milioni di euro per tre regioni è stato giudicato insufficiente, così come le risorse immediatamente disponibili a livello regionale.
Il presidente dell’Ars Gaetano Galvagno ha ringraziato anche i gruppi di opposizione per la disponibilità a trattare il provvedimento in via d’urgenza, sottolineando la necessità di non perdere tempo davanti a un’emergenza definita «straordinaria».
Direttiva Bolkestein e infrastrutture: i nodi aperti
Nel corso del dibattito è intervenuto anche Cateno De Luca, deputato regionale e sindaco di Taormina, che ha sollevato il tema della direttiva Bolkestein. Secondo De Luca, senza un rinvio, molti concessionari balneari non avranno interesse a investire nella ricostruzione.
Altro punto critico riguarda le infrastrutture fognarie della costa ionica, gravemente danneggiate dal maltempo e bisognose di interventi urgenti per evitare rischi ambientali e sanitari.
Niscemi fuori dal ddl emergenze: polemica e richieste
Il ddl emergenze della Regione Siciliana non include risorse specifiche per Niscemi, colpita da una grave frana. Una scelta che ha acceso le polemiche politiche.
Il Partito democratico ha chiesto di destinare 500 milioni di euro di avanzo di amministrazione a un piano straordinario per la messa in sicurezza del territorio e il sostegno a famiglie e imprese, con particolare attenzione al comune del Nisseno.
Emergenza Niscemi: sfollati e interventi in corso
Intanto il presidente della Regione Renato Schifani si è recato a Niscemi, dove il numero degli sfollati continua ad aumentare. La Regione ha assicurato assistenza sanitaria, supporto psicologico e un piano di ricollocazione abitativa per le famiglie che non potranno rientrare nelle proprie case.
«Dobbiamo dare un futuro a questa comunità», ha dichiarato Schifani, definendo la situazione «una crisi in continua evoluzione».
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