È un dramma che non si arresta quello dei migranti morti nel Mediterraneo. Sarebbero almeno 15 i cadaveri rinvenuti negli ultimi giorni lungo le coste di Sicilia e Calabria.
A riferirlo è la ong Sea-Watch, che parla di “quindici vite concluse ai confini dell’Europa”, sottolineando come si tratti solo dei corpi finora recuperati. Secondo le prime informazioni, le vittime sarebbero migranti rimasti coinvolti nelle traversate durante il passaggio del ciclone Harry, che ha reso ancora più pericoloso il viaggio verso le coste europee.
Migranti morti nel Mediterraneo: cadavere recuperato a Custonaci
Un nuovo intervento si è registrato nel Trapanese. Martedì sera i vigili del fuoco sono intervenuti nella frazione di Frassino, nel territorio di Custonaci, per il recupero di un cadavere. L’operazione è scattata intorno alle 19.45 su richiesta dei carabinieri. Sul posto anche la Capitaneria di porto di San Vito Lo Capo. Le operazioni si sono concluse in tarda serata. La salma, in avanzato stato di decomposizione, sarebbe riconducibile a un migrante.
Migranti morti nel Mediterraneo: corpo avvistato davanti a Marsala
Pochi giorni prima, un altro corpo era stato avvistato nelle acque antistanti il lungomare sud di Marsala, nei pressi delle spiagge. Sul posto è intervenuta una motovedetta dell’ufficio circondariale marittimo. Le operazioni di recupero si sono rivelate particolarmente complesse a causa delle condizioni meteo-marine avverse. Presenti anche i vigili del fuoco per garantire la messa in sicurezza dell’area.
Il bilancio dei migranti morti nel Mediterraneo continua così ad aggravarsi. Le ultime tragedie riaccendono l’attenzione su una rotta che, nonostante controlli e operazioni di soccorso, resta tra le più pericolose al mondo.
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