La leader del Partito Democratico, Elly Schlein, torna a chiedere al governo un intervento urgente su salario minimo e tutela rider, sottolineando la necessità di contrastare lo sfruttamento lavorativo.
A margine di un’iniziativa pubblica, Schlein ha evidenziato come la politica non possa restare immobile mentre la magistratura indaga sulle condizioni di lavoro dei fattorini delle piattaforme di consegna.
Salario minimo a 9 euro l’ora: la proposta del Pd
Secondo la segretaria dem, è indispensabile approvare una legge che introduca un salario minimo di almeno 9 euro l’ora. “Sotto i nove euro all’ora non è lavoro, ma è sfruttamento”, ha dichiarato, ribadendo la posizione del partito su una soglia minima nazionale per garantire retribuzioni dignitose. Il tema del salario minimo resta al centro del dibattito politico, soprattutto in relazione ai settori dove i contratti risultano più deboli o frammentati.
Legge per la tutela dei rider: più diritti e garanzie
Oltre al salario minimo, Schlein chiede una normativa specifica per la tutela dei rider, categoria che – secondo quanto affermato – spesso opera senza adeguate garanzie.
Tra le criticità evidenziate:
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assenza di tutele contrattuali stabili;
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mancanza di coperture assicurative adeguate;
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carenza di diritti legati a malattia e sicurezza.
La leader del Pd ha ricordato che l’Europa si è già mossa in questa direzione, invitando l’Italia ad adeguarsi con una legge chiara e strutturata.
Stop allo sfruttamento lavorativo: l’appello al governo
Nel suo intervento, Schlein ha ribadito un principio politico netto: “Non c’è spazio in questo Paese per lo sfruttamento”. L’obiettivo è rafforzare il quadro normativo nazionale, introducendo strumenti che garantiscano diritti, sicurezza e retribuzioni adeguate, in particolare nei settori della gig economy. Il confronto su salario minimo e tutela rider resta dunque aperto, con la richiesta di un intervento legislativo che definisca regole più stringenti per proteggere i lavoratori.
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