Trasformare la vecchia tonnara di Capo Passero in una struttura per il turismo di lusso, con camere full comfort, piscina e spazi ricreativi, all’interno di una cornice che richiami l’economia della pesca e la storia della Sicilia: è l’obiettivo del progetto presentato nell’ambito della ZES (Zona Economica Speciale).
Chi propone il progetto ZES
La proposta arriva da una società con sede a Milano, la Lio Hospitality Venture, partecipata per il 90% da Lhove Holding e per il 10% da Egnazia Ospitalità Italiana.
Tra le autorizzazioni necessarie c’è la valutazione ambientale, perché l’intervento è localizzato a ridosso del mare e vicino a due aree sottoposte a tutela: la ZSC “Fondali dell’isola di Capo Passero” e la ZPS “Area Marina di Capo Passero”. Per questo motivo la Regione ha trasmesso la documentazione alla Commissione tecnico-specialistica guidata da Gaetano Armao.
Dall’abbandono al turismo di lusso: investimento e acquisizioni
L’intervento di recupero e riconversione della tonnara, in variante al piano regolatore, è stato stimato dalla società amministrata da Francesco Molinari in oltre 31 milioni di euro.
La Lio Hospitality Venture ha inoltre stipulato già nel 2024 contratti preliminari per acquisire le aree dai proprietari: Francesco Bruno di Belmonte, Franzo Bruno Statella, Maurizio Bruno di Belmonte, Felice Bruno di Belmonte, Maria Dora di Belmonte, Ornella Orsi Bertolini, Angelo Giglio, Vincenzo Giglio.
Lo stato attuale della tonnara: degrado e criticità strutturali
Nella documentazione illustrativa viene descritto un complesso in obsolescenza funzionale e strutturale, segnato da abbandono e deterioramento: murature in pietra erose da agenti atmosferici e salsedine, porzioni crollate o compromesse, intonaci degradati, tetti in gran parte assenti e vegetazione spontanea che ha conquistato molti spazi interni.
Il progetto di rilancio e le aree interessate
Gli interventi di recupero riguardano tutte le aree in cui era suddivisa la tonnara, compresa la chiesa della Santissima Annunziata, ricordata come l’antico cuore spirituale del sito.
I documenti consegnati alla Regione includono anche rendering che mostrano, secondo i proponenti, il futuro volto di uno dei luoghi simbolo della Sicilia sud-orientale: un’ex area di archeologia industriale destinata a ospitare turisti di fascia alta con affacci sul mare.
Vincoli costieri e fascia dei 150 metri dalla battigia
La tonnara ricade nella fascia di 150 metri dalla battigia. Nella relazione si evidenzia che l’intervento sarebbe orientato al restauro e/o ricostruzione degli edifici preesistenti, nel rispetto di conformazione e volumetrie originarie, richiamando i vincoli previsti dalla legge regionale 78 del 1976.
Rischio idrogeologico: l’area parcheggi sotto osservazione
Tra gli aspetti che la Commissione dovrà valutare c’è anche la particella destinata ai parcheggi, che risulta in parte intersecata da una fascia classificata dal Piano per l’assetto idrogeologico (PAI) della Sicilia con pericolosità P4 (molto elevata), legata a un dissesto attivo per crollo della scarpata di valle.
Per ridurre i rischi, la società prevede una recinzione di protezione in corrispondenza della cresta della scarpata e sostiene che il progetto non comporterebbe scavi o riporti rilevanti, né la creazione di superfici impermeabili, escludendo quindi modifiche significative all’assetto del versante.
1 Commenti
Estorsori e ladri poltronisti davanti casa in passeggio chiedono soldi..
Carini piena di delinquenti..