Formazione professionale Sicilia: 123 milioni con i progetti POC e GOL

Formazione professionale Sicilia: 123 milioni con i progetti POC e GOL

Formazione professionale Sicilia: 123 milioni con i progetti POC e GOL

La formazione professionale in Sicilia riceve una spinta significativa con la pubblicazione di due nuovi strumenti finanziari. L'Avviso POC n. 1/2026, con una dotazione di 100 milioni di euro, e l'Avviso GOL 6 – seconda finestra, per circa 23 milioni di euro, rappresentano complessivamente 123 milioni destinati a formare, aggiornare e riqualificare migliaia di lavoratori disoccupati siciliani. Le principali organizzazioni datoriali degli enti di formazione e delle agenzie per il lavoro accreditate hanno accolto la notizia con una dichiarazione congiunta, esprimendo "piena soddisfazione" e confermando la propria disponibilità a raccogliere la sfida.

POC 2026 e GOL 6: cosa prevedono i due avvisi per il lavoro in Sicilia

I due strumenti puntano a rafforzare le politiche attive del lavoro nell'Isola, con un focus sui settori strategici per il tessuto produttivo siciliano. Le organizzazioni datoriali ricordano che nell'ambito dell'Avviso 7/2023 FSE+ — sia nella prima che nella seconda finestra — gli enti di formazione hanno già risposto con competenza alle richieste di formazione in ambiti prioritari come edilizia, meccanica e impiantistica, che restano i comparti con la maggiore concentrazione di risorse.

Un ulteriore segnale positivo viene dal protocollo firmato tra la Regione Siciliana, Confindustria Sicilia e ANCE, considerato un passo concreto verso una formazione sempre più aderente ai reali fabbisogni delle imprese e del mercato del lavoro regionale.

L'impegno degli enti di formazione: certificare la spesa entro dicembre 2026

Le organizzazioni datoriali si dicono pronte ad affrontare un anno "molto impegnativo", con l'obiettivo di certificare la spesa entro il 31 dicembre 2026 e raggiungere i target previsti dai programmi. Al centro dell'azione c'è la costruzione di un modello di coprogettazione strutturata tra enti di formazione e imprese, basato su una chiara divisione dei ruoli: gli enti si occupano di formare, le imprese di comunicare i propri reali fabbisogni di competenze. Solo da questa complementarietà, sostengono le organizzazioni, può nascere una formazione professionale "davvero efficace, moderna e radicata nel territorio".

Le organizzazioni apprezzano anche il lavoro dell'assessore Mimmo Turano sul fronte della semplificazione delle procedure amministrative, ritenuta essenziale per consentire agli operatori del settore di concentrare energie e risorse sulla qualità della formazione erogata. L'auspicio è quello di giungere presto a un gentleman's agreement con le forze produttive siciliane, fondato sulla fiducia reciproca e su un'analisi condivisa dei fabbisogni formativi.

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