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La Regione siciliana approva il ddl finanziario: fondi per la crisi idrica e per il rilancio dell’Ast

La Regione siciliana approva il ddl finanziario: fondi per la crisi idrica e per il rilancio dell’Ast

La Regione siciliana approva il ddl finanziario: fondi per la crisi idrica e per il rilancio dell’Ast

Ieri, giovedì 18 aprile, la giunta regionale ha approvato il disegno di legge "Disposizioni finanziarie varie". Questo - che adesso sarà trasmesso all'Ars, prevede quasi 16 milioni di euro per contrastare la crisi idrica e sostenere il settore agricolo. Inoltre, tra le misure principali del ddl sono previsti anche 6,5 milioni di euro per il rilancio dell'Ast.

Ddl finanziario, il contrasto all'emergenza siccità

Per quanto riguarda l’emergenza siccità, il ddl prevede la costituzione di un fondo al dipartimento regionale della Protezione civile da 9 milioni di euro per gli interventi immediati conseguenti alla dichiarazione di stato di crisi. Circa 6,9 milioni di euro (tra stanziamenti e minori introiti), invece, sono previsti per sostenere il settore agricolo. In particolare - spiega la Regione - 5 milioni serviranno per i contributi alle aziende di allevamento per l'acquisto di foraggio e per l'approvvigionamento idrico per gli animali. Altri 400 mila euro andranno a copertura dei costi degli esami di laboratorio e delle spese veterinarie sostenute dagli allevatori che praticano la transumanza di bovini all’interno del territorio regionale. Inoltre, sarà previsto l'esonero del pagamento dei canone per l'uso dei pascoli del demanio forestale. Questo provvedimento comporterà alla Regione minori introiti per oltre un milione di euro.

Nel ddl previsto anche il rilancio dell'Ast

Oltre al contrasto di siccità e crisi agricola, nel nuovo disegno di legge spazio anche alle misure per l'Ast, l'Azienda siciliana trasporti pronta da passare ha società in house. Per la sua ristrutturazione, stanziati per quest'anno quasi 6,5 milioni di euro, di cui 2,5 milioni per l'aumento di capitale e 4 milioni per il ripiano delle perdite conseguite.

Inoltre, per il 2025 e il 2026 sono previsti fino a un massimo di 5,5 milioni di euro all’anno da destinare a investimenti. Gli interventi finanziari sono, però, subordinati alla presentazione e all’approvazione del piano di ristrutturazione aziendale dal quale risulti comprovata la sussistenza di concrete prospettive di recupero dell’equilibrio economico delle attività, nel rispetto dei principi di efficienza, efficacia e di economicità e di qualità dei servizi.

Le altre spese previste dal ddl

Infine - spiega la Regione - sono autorizzate spese per un totale di 335 mila euro che riguardano il rafforzamento dei servizi di vigilanza e manutenzione stradale tramite il bacino ex Servirail e Ferrotel da cofinanziare con il Cas. Citato anche il funzionamento della conferenza speciale di servizi per i lavori pubblici e della commissione regionale dei lavori pubblici. Inoltre, anche il mantenimento e il funzionamento dell’organismo di ispezione di “Tipo B” (nell’ambito del settore delle costruzioni).

La manovra si basa su economie di spesa rinvenute nelle pieghe del bilancio regionale per far fronte a situazioni non differibili, in attesa della verifica dell’andamento delle entrate di giugno.

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