A vent'anni dalla scomparsa, Roma ricorda Angelo D'Arrigo con una serata speciale intitolata "Angelo D'Arrigo – Vent'anni di cielo", in programma mercoledì 25 marzo alle 17 nel Complesso monumentale di San Salvatore in Lauro (piazza San Salvatore in Lauro, 15). L'evento è organizzato dalla Fondazione Angelo D'Arrigo e dal Centro Internazionale Antinoo per l'Arte-Marguerite Yourcenar, per ripercorrere le imprese di un uomo che ha guidato le aquile nelle migrazioni e sorvolato l'Everest in deltaplano.
Chi era Angelo D'Arrigo: dall'Everest in deltaplano alle migrazioni delle aquile
Angelo D'Arrigo ha dedicato la propria esistenza a studiare il volo degli uccelli, guidandoli nelle grandi migrazioni e attraversando il mondo sulle loro rotte millenarie. È stato anche l'unico uomo al mondo ad aver sorvolato l'Everest in deltaplano, in volo libero. Per lui il cielo non era una sfida sportiva: era una forma di conoscenza, un modo per osservare il mondo da una prospettiva diversa. Non a caso viene ancora ricordato come "l'uomo che ha insegnato alle aquile a volare e agli uomini a sognare".
La serata del 25 marzo: Enrico Lo Verso e un viaggio dall'Etna al Sahara
La serata sarà un racconto immersivo tra immagini, vento e testimonianze, per ripercorrere le imprese di D'Arrigo dall'Etna all'Aconcagua, dal Circolo polare artico fino al Sahara. A dare voce ai suoi pensieri sarà l'attore Enrico Lo Verso, con una riflessione che ne racchiude lo spirito più autentico. Parteciperanno numerose personalità del mondo della cultura, dello spettacolo, delle istituzioni e del settore aeronautico e scientifico.
Il Premio Angelo D'Arrigo ad Amalia Ercoli Finzi
Durante l'evento sarà conferito il Premio Angelo D'Arrigo ad Amalia Ercoli Finzi, figura di riferimento mondiale nelle scienze aerospaziali e consulente di NASA, ESA e ASI. Il riconoscimento, istituito dalla Fondazione per valorizzare personalità che uniscono eccellenza professionale e valori umani, è stato assegnato in passato a Piero Angela, Pietro Mennea, Samantha Cristoforetti e, lo scorso anno, a Fiorenzo Galli del Museo Nazionale della Scienza di Milano.
Laura Mancuso, moglie di D'Arrigo e presidente della Fondazione, ha spiegato la scelta: "In lei ritrovo quella stessa curiosità instancabile, quella stessa capacità di guardare oltre, con coraggio e delicatezza. È come se, in qualche modo, il volo di Angelo continuasse."
A chiudere la serata ci sarà "L'Ala di Angelo": un momento simbolico in cui il pubblico sarà invitato a lasciare pensieri e sogni, costruendo insieme un'ala ideale fatta di memoria condivisa.
Lascia una risposta