Il decreto bollette è legge. L'aula del Senato ha dato il via libera definitivo al provvedimento con 102 voti favorevoli, 64 contrari e 2 astenuti, dopo che il Governo aveva posto la fiducia. Il testo, approvato senza modifiche rispetto alla Camera, mette in campo circa 5 miliardi di euro con l'obiettivo di sostenere famiglie e imprese alle prese con il caro energia.
Bonus bollette e sostegno alle famiglie: le misure principali
Tra gli interventi più attesi c'è un contributo da 115 euro sulla bolletta elettrica destinato ai titolari del bonus sociale. Le famiglie con un ISEE inferiore a 25mila euro potranno inoltre beneficiare di un bonus volontario messo a disposizione dalle aziende venditrici. Per chi già percepisce il bonus elettrico arriva anche il diritto alla compensazione per il teleriscaldamento, misura introdotta durante l'esame in commissione.
Stop alle chiamate commerciali e più trasparenza nel settore energetico
Il decreto introduce il divieto di sollecitazioni commerciali telefoniche: stop sia alle chiamate che all'invio di messaggi promozionali ai consumatori da parte delle aziende energetiche. Sul fronte della trasparenza, le società del settore saranno obbligate a comunicare periodicamente all'ARERA i dati sui propri margini di profitto. Definito anche un accordo quadro per semplificare e rendere più chiaro il processo di cambio fornitore.
Fotovoltaico, rinnovabili e proroga del carbone fino al 2038
Cambiano gli incentivi per gli impianti fotovoltaici sopra i 20 kW: i titolari potranno ridurre i premi tra il 2026 e il 2027 in cambio di un'estensione degli incentivi fino a sei mesi. Arrivano misure a sostegno dei contratti a lungo termine per l'energia da fonti rinnovabili — i cosiddetti Power Purchase Agreements — insieme a incentivi per biogas, biomasse e bioliquidi.
Controversa la proroga delle centrali a carbone: la dismissione slitta al 2038, ben oltre il piano precedente che fissava lo stop al 2025 per l'area continentale e al 2028 per la Sardegna.
Stoccaggi e IRAP: come viene finanziato il decreto
Il gas stoccato nel 2022 verrà venduto da GSE e Snam, con le risorse destinate a ridurre gli oneri per le imprese energivore. Per coprire i costi del provvedimento aumenta l'IRAP per le aziende energetiche: l'aliquota sale dal 3,9% al 5,9% per gli anni 2026 e 2027.
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