ARS Sicilia in stallo: Schifani convoca i capigruppo, la Lega chiede chiarezza sul rimpasto

ARS Sicilia in stallo: Schifani convoca i capigruppo, la Lega chiede chiarezza sul rimpasto

ARS Sicilia in stallo: Schifani convoca i capigruppo, la Lega chiede chiarezza sul rimpasto

L'Assemblea Regionale Siciliana riparte da una riunione di maggioranza allargata. Il presidente della Regione Renato Schifani ha convocato una conferenza dei capigruppo per fare il punto sull'agenda dei lavori parlamentari, fermi ormai da settimane. Da inizio anno Sala d'Ercole ha prodotto poco: tra la mobilitazione per il referendum sulla riforma della giustizia, le emergenze legate al ciclone Harry e alla frana di Niscemi, e le elezioni amministrative che si avvicinano con i loro intrecci, l'attività legislativa è rimasta al palo.

Del poco approvato, ancora meno è andato in porto. Il decreto che destinava risorse regionali alle aree colpite dal maltempo è stato impugnato dal governo nazionale. Gli altri provvedimenti approvati si riducono al disegno di legge per Comiso città della Pace e a quanto è sopravvissuto del testo sugli enti locali.

Sanità, aula vuota e norme bloccate: i nodi dell'attività legislativa

Oggi l'Aula è convocata con all'ordine del giorno le norme in materia di sanità e politiche socioassistenziali, già naufragate la scorsa settimana per mancanza del numero legale. Uno stralcio di disegno di legge rimaneggiato che è tornato indietro senza discussione, in un'aula deserta. L'auspicio è che questa volta i deputati ci siano.

Prima della discussione sulla sanità, l'Aula dovrà formalizzare l'attuazione della legge 30/94, conseguenza della sospensione del deputato forzista Michele Mancuso, finito agli arresti domiciliari con l'accusa di corruzione. Al suo posto siederà Rosetta Cirrone Cipolla, consigliera comunale di Niscemi e prima dei non eletti in Forza Italia, che la scorsa settimana si era presentata a Palazzo dei Normanni per il giuramento e aveva trovato le porte chiuse.

Sul tavolo di Schifani restano poi due dossier caldi da gestire a Roma: l'impugnativa governativa sul decreto aiuti alle zone colpite dal ciclone e le obiezioni del ministero della Salute al riordino della rete ospedaliera proposto dall'assessorato di Daniela Faraoni.

Rimpasto e caro gasolio: la Lega chiede chiarezza, la maggioranza sotto pressione

La crisi del caro carburanti, aggravata dalle ripercussioni della guerra in Medio Oriente, pesa in modo particolare sulla Sicilia: navigazione dello Stretto di Messina, collegamenti con le isole minori, rischio di riduzione dei voli nella prossima stagione turistica. Il tema è stato affrontato da Schifani insieme all'assessore ai Trasporti Alessandro Aricò.

Ma è sul fronte interno della maggioranza che le tensioni si fanno più evidenti. Il deputato regionale leghista Vincenzo Figuccia ha chiesto una riunione con tutti i componenti della maggioranza prima che la campanella di Sala d'Ercole suoni: «Abbiamo bisogno di capire, senza ambiguità, se esistono ancora le condizioni per andare avanti in maniera coesa e responsabile». Figuccia parla di «imboscate in Aula di cattivo gusto» e chiede che ogni deputato prenda posizioni ufficiali sulle attività svolte e su quelle da programmare.

La risposta concreta dipenderà anche da un capitolo ancora aperto: le deleghe assessoriali che Schifani non ha ancora riassegnato. Il tanto atteso rimpasto non arriverà prima di fine aprile, e fino ad allora il confronto nella coalizione rischia di restare senza la chiarezza che la Lega, almeno a parole, dice di voler cercare.

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