Palermo sicurezza, Cracolici attacca: “Sessanta telecamere non bastano”

Palermo sicurezza, Cracolici attacca: “Sessanta telecamere non bastano”

Palermo sicurezza, Cracolici attacca: “Sessanta telecamere non bastano”

Nel pomeriggio si è svolto a Sferracavallo un incontro dedicato al tema della sicurezza a Palermo, alla presenza della commissione regionale Antimafia e delle istituzioni siciliane. Al centro del confronto i recenti episodi intimidatori registrati nella borgata marinara e il clima di crescente tensione che coinvolge imprenditori e cittadini.

Cracolici contro il piano sulle telecamere

Il presidente della commissione regionale Antimafia, Antonello Cracolici, ha commentato duramente l’annuncio del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi relativo all’installazione di 60 telecamere per rafforzare i controlli in città. Secondo Cracolici, il provvedimento rischia di essere insufficiente rispetto alla gravità della situazione attuale. “Di fronte alla complessità di quello che sta accadendo in città, mi sembra un po’ come la battuta di Maria Antonietta che al popolo che aveva fame rispondeva ‘date loro le brioche’”.

“A Palermo c’è una sfida lanciata da Cosa Nostra”

Nel corso dell’incontro a Sferracavallo, Cracolici ha parlato apertamente di una strategia criminale che punta a riportare paura e tensione nel tessuto economico e sociale del capoluogo siciliano. Secondo il presidente della commissione Antimafia, alcune frange di Cosa Nostra starebbero tentando di rilanciare la propria presenza attraverso intimidazioni e danneggiamenti. “Non possiamo lasciare soli imprenditori, commercianti e cittadini”, ha sottolineato Cracolici, evidenziando come la risposta della società civile sia fondamentale per contrastare il fenomeno mafioso.

La reazione della città dopo gli episodi intimidatori

Cracolici ha anche ricordato la mobilitazione registrata nelle ultime settimane a Palermo, con cortei e manifestazioni organizzate dopo gli ultimi episodi di violenza e intimidazione. Per il presidente della commissione regionale Antimafia, la partecipazione dei cittadini rappresenta un segnale importante contro ogni tentativo di riportare il territorio sotto pressione criminale. “Qui è in atto qualcosa di più profondo della violenza urbana”, ha dichiarato, parlando di una vera e propria strategia mafiosa da non sottovalutare.

Schifani: “Pronti a rifinanziare il fondo Antiracket”

All’incontro era presente anche il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, che ha annunciato la volontà del governo regionale di rafforzare gli strumenti di sostegno alle vittime di attentati mafiosi. La Regione Siciliana, infatti, sarebbe pronta a rifinanziare il fondo previsto dalla legge regionale 20 del 1999 destinato agli indennizzi per danni subiti a immobili e mezzi di trasporto a causa di azioni criminali. L’obiettivo è garantire un aiuto concreto a imprenditori e cittadini colpiti dagli episodi intimidatori registrati nelle ultime settimane a Palermo.

risuser

2 Commenti

  1. Porrro stalker politico ei suoi cialtroni.. In passaggi.
    Maggio 29, 2026 at 11:07
    Rispondi

    Fuori schfani dalla sicilia..

  2. Dany la parassita..
    Maggio 29, 2026 at 12:37
    Rispondi

    Proposta di sinistra..

Lascia una risposta

Chiusi
Chiusi

Inserisci il tuo username o il tuo indirizzo email. Riceverai via email un link per creare una nuova password.

Chiusi

Chiusi
Preferenze Privacy
Preferenze Privacy