Crisi energetica Europa: solo 6 settimane di carburante, a rischio i voli estivi

Crisi energetica Europa: solo 6 settimane di carburante, a rischio i voli estivi

Crisi energetica Europa: solo 6 settimane di carburante, a rischio i voli estivi

«La più grande crisi energetica che abbiamo mai affrontato». Sono parole nette quelle del direttore dell'Agenzia Internazionale dell'Energia, Fatih Birol, rilasciate in un'intervista all'Associated Press. L'Europa potrebbe avere «forse circa 6 settimane di carburante» e se lo Stretto di Hormuz non verrà riaperto, «presto sentiremo la notizia che alcuni voli potrebbero essere cancellati a causa della mancanza di carburante per aerei». Un avvertimento che arriva mentre l'Unione Europea lavora a misure d'emergenza ancora in fase di definizione.

"La situazione è critica": prezzi in rialzo e voli a rischio

Birol non usa mezze misure. «È una situazione davvero critica e avrà implicazioni importanti per l'economia globale. E più a lungo durerà, peggio sarà per la crescita economica e l'inflazione in tutto il mondo». L'impatto si tradurrà in «prezzi più alti della benzina, prezzi più alti del gas, prezzi più alti dell'elettricità». Alcune aree del pianeta saranno colpite più duramente: «La linea del fronte sono i Paesi asiatici», ha detto Birol, citando Giappone, Corea, India, Cina, Pakistan e Bangladesh. «Poi arriverà anche in Europa e nelle Americhe».

Il piano d'emergenza dell'UE per le raffinerie: atteso il 22 aprile

L'Unione Europea non è rimasta ferma. Secondo quanto riferito da funzionari a conoscenza dei lavori, la Commissione Europea sta elaborando misure per fronteggiare la carenza di carburante per aerei e massimizzare la capacità produttiva delle raffinerie. A partire dal mese prossimo, verrà introdotta una mappatura a livello UE della capacità di raffinazione, con misure per garantire che gli impianti esistenti operino a piena capacità. Il problema è strutturale: l'Europa dipende dalle importazioni di carburante per aerei per circa il 75% dal Medio Oriente, una quota superiore a qualsiasi altro combustibile per i trasporti. La pubblicazione del piano è prevista per il 22 aprile, anche se la Commissione ha rifiutato di commentare la bozza circolata nelle ultime ore.

Nigeria: compagnie aeree minacciano lo stop dal 20 aprile

Le ripercussioni si fanno sentire anche in Africa. In Nigeria, l'Associazione degli operatori di linea (AON) ha denunciato un aumento del prezzo del carburante superiore al 300% in meno di tre mesi, definendolo «astronomico e insostenibile» rispetto all'incremento del prezzo del petrolio greggio, fermo intorno al 30%. «Questo aumento artificiale è ben al di sopra dei parametri del mercato internazionale», si legge nel comunicato congiunto delle compagnie. Gli operatori hanno annunciato la sospensione delle attività dal 20 aprile qualora non vengano adottati provvedimenti urgenti a sostegno del settore: «Questo è il nostro ultimo appello».

risuser

Articoli simili

Lascia una risposta

Chiusi
Chiusi

Inserisci il tuo username o il tuo indirizzo email. Riceverai via email un link per creare una nuova password.

Chiusi

Chiusi
Preferenze Privacy
Preferenze Privacy