Il Ministero della Salute mantiene alta l’attenzione sul focolaio di Hantavirus Andes registrato a bordo della nave da crociera MV Hondius. In una nuova circolare firmata dal Dipartimento della Prevenzione, viene confermato che il rischio per la popolazione dell’Unione Europea resta basso, ma viene comunque richiesto un approccio improntato alla massima prudenza.
Secondo il documento, è necessario rafforzare le attività di sorveglianza sanitaria e favorire l’individuazione tempestiva di eventuali casi sospetti, anche alla luce della possibilità, seppur limitata, di trasmissione interumana in ambito comunitario.
Hantavirus Andes, cosa prevede la circolare del Ministero
La circolare del Ministero della Salute sottolinea la necessità di adottare misure preventive più rigorose per i soggetti considerati esposti al virus. L’obiettivo è contenere rapidamente eventuali catene di trasmissione e uniformare le procedure di controllo sanitario dopo il rimpatrio dei passeggeri coinvolti.
Le autorità evidenziano inoltre come le differenti strategie di sanità pubblica adottate dai vari Paesi possano rendere necessario un monitoraggio più attento dei contatti ritenuti a rischio.
Le regole per i contatti ad alto rischio
Per i contatti classificati ad alto rischio, il Ministero raccomanda una quarantena fiduciaria di sei settimane. Durante questo periodo viene consigliato di restare in una stanza separata, mantenere almeno due metri di distanza dagli altri conviventi e non condividere stoviglie o spazi comuni senza adeguata ventilazione.
La circolare precisa che è consentito uscire per esigenze legate al benessere psicofisico, purché si utilizzi una mascherina chirurgica resistente ai fluidi e si evitino luoghi affollati.
Tra le indicazioni più rigide anche il divieto di utilizzare mezzi pubblici o voli commerciali per il rientro. Nei trasporti organizzati appositamente, invece, i soggetti dovranno indossare dispositivi di protezione e mantenere posti liberi nelle immediate vicinanze.
Previsto inoltre un monitoraggio quotidiano dei sintomi per 42 giorni dall’ultima esposizione. In presenza di febbre, dolori muscolari, sintomi respiratori o gastrointestinali, sarà necessario mantenere l’isolamento e contattare immediatamente le autorità sanitarie per gli accertamenti diagnostici.
Chi rientra tra i contatti ad alto rischio
Secondo le indicazioni riportate nella circolare, sono considerati contatti ad alto rischio tutte le persone presenti a bordo della nave da crociera, ad eccezione degli esperti sanitari saliti a Capo Verde il 6 maggio.
Rientrano inoltre nella categoria:
- persone che hanno condiviso la stessa stanza;
- partner intimi o soggetti con contatti fisici diretti;
- chi ha utilizzato lo stesso bagno o gli stessi spazi per dormire;
- persone rimaste entro circa due metri di distanza per oltre 15 minuti in ambienti chiusi;
- passeggeri seduti nella stessa fila o entro due file da un caso confermato durante voli superiori alle sei ore.
Il periodo di incubazione dell’Hantavirus Andes varia generalmente tra due e quattro settimane, ma il Ministero considera possibile una finestra più ampia compresa tra 7 e 42 giorni.
Le indicazioni per i contatti a basso rischio
Per i contatti a basso rischio, cioè coloro che non hanno avuto esposizioni dirette o prolungate, il Ministero suggerisce un regime di automonitoraggio passivo.
In questa categoria rientrano, ad esempio, i passeggeri seduti lontano dal caso sospetto durante il volo, i contatti occasionali nei porti o durante i trasferimenti e gli operatori sanitari che hanno utilizzato correttamente i dispositivi di protezione individuale. Anche in questi casi viene richiesto di controllare l’eventuale comparsa di sintomi fino a sei settimane dall’ultima esposizione e di segnalare immediatamente qualsiasi disturbo alle autorità sanitarie locali.
Il Ministero della Salute continua il monitoraggio
Nelle conclusioni della circolare, il Ministero ribadisce che continuerà a seguire l’evoluzione del quadro epidemiologico internazionale in collaborazione con organismi nazionali ed europei. L’attenzione resta focalizzata sull’andamento del focolaio di Hantavirus Andes e sull’eventuale necessità di introdurre nuove misure di sanità pubblica in base alle future evidenze scientifiche disponibili.
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