Anche nel 2026 torna la Carta Dedicata a Te, il contributo economico destinato alle famiglie con redditi più bassi per sostenere le spese legate all’acquisto di beni di prima necessità. La misura prevede un bonus una tantum di circa 500 euro e viene assegnata automaticamente ai nuclei familiari che rispettano i requisiti previsti dalla normativa.
Non è necessario presentare alcuna domanda: saranno l’Inps e i Comuni a individuare i beneficiari attraverso i dati presenti nelle banche dati pubbliche e nelle certificazioni ISEE aggiornate.
Carta Dedicata a Te 2026: cos’è e a chi spetta
La Carta Dedicata a Te 2026 è una carta prepagata pensata per supportare le famiglie numerose e con maggiori difficoltà economiche. L’assegnazione avviene sulla base di specifici criteri stabiliti dal Governo. Per ottenere il beneficio è necessario possedere contemporaneamente i seguenti requisiti:
- residenza in Italia per tutti i componenti del nucleo familiare;
- ISEE in corso di validità;
- nucleo composto da almeno tre persone conviventi;
- assenza di altre misure di sostegno come Assegno di Inclusione o Naspi.
Requisiti ISEE per la Carta Dedicata a Te 2026
Uno degli elementi fondamentali per accedere al bonus è il valore dell’ISEE, che non deve superare i 15.000 euro annui. Le recenti modifiche normative hanno inoltre introdotto una novità importante: dal calcolo dell’ISEE vengono esclusi, entro il limite complessivo di 50.000 euro, alcuni strumenti di risparmio come:
- titoli di Stato;
- buoni fruttiferi postali;
- libretti di risparmio postale.
Questa misura potrebbe ampliare significativamente la platea dei potenziali beneficiari.
Come richiedere la Carta Dedicata a Te 2026
Non è prevista alcuna procedura di richiesta online o cartacea. La selezione dei beneficiari avviene in modo automatico attraverso un sistema informatico che incrocia i dati già presenti nelle banche dati pubbliche. L’Inps elabora gli elenchi degli aventi diritto e li trasmette ai Comuni, che successivamente comunicano ai cittadini selezionati le modalità per ritirare la carta presso gli uffici di Poste Italiane. Per questo motivo è fondamentale avere una DSU aggiornata e un ISEE valido al momento delle verifiche.
Quando arriva la Carta Dedicata a Te 2026
L’erogazione del contributo dipende dall’approvazione del decreto attuativo che disciplina la misura per il 2026.
Seguendo il calendario degli anni precedenti, il provvedimento dovrebbe essere pubblicato nel corso dell’estate, mentre la distribuzione delle carte è attesa tra settembre e ottobre 2026.
Con la pubblicazione del decreto saranno chiariti anche:
- l’importo definitivo del contributo;
- i beni acquistabili con la carta;
- eventuali limitazioni all’utilizzo;
- le categorie di spesa ammesse.
Carta Acquisti 2026: differenze rispetto alla Carta Dedicata a Te
Accanto al bonus spesa straordinario continua a essere disponibile la Carta Acquisti, una misura permanente destinata a categorie specifiche di cittadini.
Possono richiederla:
- persone con almeno 65 anni di età;
- genitori con figli di età inferiore a tre anni.
In questo caso il requisito economico è più restrittivo, con un limite ISEE che si aggira intorno agli 8.000 euro annui. A differenza della Carta Dedicata a Te, per ottenere la Carta Acquisti è necessario presentare una domanda formale.
Carta Acquisti 2026: importo e saldo disponibile
La Carta Acquisti prevede un contributo pari a 40 euro al mese, erogato con accrediti bimestrali da 80 euro.
Le somme possono essere utilizzate per:
- acquisti alimentari nei supermercati convenzionati;
- spese in farmacia;
- pagamento delle bollette di luce e gas.
I beneficiari possono controllare il saldo attraverso il portale di Poste Italiane oppure attivando il servizio di notifica tramite SMS.
L’importanza di aggiornare l’ISEE
Per non rischiare di essere esclusi dalle graduatorie della Carta Dedicata a Te 2026, è essenziale presentare una Dichiarazione Sostitutiva Unica aggiornata. La corretta certificazione della situazione economica rappresenta infatti il requisito principale per consentire agli enti competenti di individuare automaticamente i nuclei familiari che potranno beneficiare del bonus spesa.
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