Gli amministratori di Cisma Ambiente hanno presentato alla Regione Siciliana un progetto per l’ampliamento della discarica di Melilli, situata in contrada Bagali, finalizzato a garantire cinque anni aggiuntivi di attività. L’iniziativa tiene conto degli spazi attualmente disponibili e punta a mantenere la continuità del trattamento dei rifiuti speciali, anche pericolosi.
La discarica di contrada Bagali e le vicende giudiziarie
L’impianto di Melilli in passato è finito al centro delle cronache giudiziarie per essere stato confiscato ai fratelli Nino e Carmelo Paratore, coinvolti nel 2017 nell’inchiesta antimafia Piramidi. Il processo è ancora pendente in primo grado, mentre il patrimonio confiscato, stimato in circa 100 milioni di euro, è gestito dall’amministrazione giudiziaria affidata all’avvocato Francesco Carpinato.
Nuova vasca e capacità di smaltimento
Il progetto prevede la realizzazione di una vasca di oltre 582 mila metri cubi, su un’area di circa 50 mila metri quadrati, con una superficie netta di 37.724 metri quadrati. Secondo le stime, con i flussi attuali di rifiuti, lo spazio sarà occupato in circa cinque anni e mezzo.
L’impianto di Melilli è considerato uno dei più avanzati in Italia per il trattamento, il ricondizionamento e il deposito di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi, comprendendo anche procedure di inertizzazione prima dello smaltimento finale.
Vasche esistenti e continuità dell’attività
Attualmente la prima vasca, riempita nel 2017, non riceve più rifiuti, mentre la seconda è in fase di coltivazione, con una capacità residua stimata in tre-quattro anni. L’ampliamento previsto mira a garantire continuità operativa per il polo industriale Priolo-Melilli-Augusta e per l’intero territorio provinciale.
Benefici per le imprese e il territorio
Secondo Cisma Ambiente, l’ampliamento della discarica ridurrà i costi di smaltimento per le aziende locali e diminuirà l’impatto ambientale dei trasporti, migliorando al contempo la sicurezza stradale. La nuova vasca dovrebbe produrre poco meno di 30 metri cubi di percolato al giorno, gestiti con presidi ambientali avanzati.
Settori produttivi serviti dalla discarica
La discarica riceve rifiuti da molteplici settori:
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Industria metallurgica (fanghi, scorie di fusione, polveri da abbattimento fumi)
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Termovalorizzatori (ceneri di combustione)
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Industria fotografica, vernici e pitture
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Industria tessile e legno/carta
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Raffinazione del petrolio
Questa varietà garantisce una gestione efficace dei rifiuti speciali provenienti da tutto il comprensorio industriale.
Studio di impatto ambientale
Secondo lo studio di impatto ambientale presentato dalla società, l’ampliamento comporterà lievi effetti ambientali reversibili durante la costruzione e sarà gestibile nella fase operativa. L’opera, grazie a un’attenta progettazione dei presidi ambientali, sarà vantaggiosa sia socialmente che economicamente per la comunità locale.
Di Simone Olivelli
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