Mille tonnellate di catalizzatori pericolosi dalla Francia a Gela

Mille tonnellate di catalizzatori pericolosi dalla Francia a Gela

Mille tonnellate di catalizzatori pericolosi dalla Francia a Gela

La Sicilia non è solo una regione che esporta rifiuti verso l'estero per mancanza di spazio nelle discariche locali: è anche una terra che li importa. Il fenomeno riguarda specifiche tipologie di rifiuti speciali destinati al recupero di materia da parte di alcune imprese operative sull'Isola, e l'ultima autorizzazione rilasciata dalla Regione ne è la conferma più recente.

Rifiuti speciali in Sicilia: 1.000 tonnellate dalla Francia

La Regione Siciliana ha autorizzato l'importazione di mille tonnellate di rifiuti classificati con codice EER 16 08 02 e 16 08 07: catalizzatori esauriti contenenti metalli di transizione pericolosi o contaminati da sostanze pericolose. Le spedizioni saranno in totale 75 e dovranno essere completate entro il 14 febbraio 2027, data di scadenza dell'autorizzazione.

I rifiuti provengono dalla società francese Eurecat France Sas, con sede nella zona industriale di La Voulte-sur-Rhône, nella Francia meridionale. La destinazione è l'impianto di recupero dell'impresa Eco-Rigen, situato a Gela in contrada Piana del Signore, nei pressi della Raffineria. Il decreto regionale impone che tutti i processi di trasporto e gestione avvengano "in maniera ecologicamente corretta", con sistemi di contenimento adeguati per evitare sversamenti o contaminazioni ambientali.

I legami societari: Eco-Rigen è controllata dalla francese Eurecat

Il rapporto tra mittente e destinatario non è casuale. La società siciliana Eco-Rigen è direttamente controllata dalla francese Eurecat S.A., che ne detiene il 70% delle quote. Il capitale sociale di Eco-Rigen ammonta a 3.360.000 euro. Il restante 30% è in mano a Econova Corporate, società con sede a Priolo Gargallo (Siracusa), di proprietà de La Ginestra Spa, a propria volta riconducibile a tre società della famiglia di origini augustane Balistreri. In sostanza, i rifiuti partono da un'azienda e arrivano a una consociata che ne condivide la proprietà a monte.

L'altro caso: apparecchiature con PCB e RAEE importati a Belpasso

Non è la prima volta che la Sicilia si trova al centro di importazioni di rifiuti speciali. In un caso precedente già documentato dal Quotidiano di Sicilia, la Regione aveva autorizzato l'arrivo di apparecchiature fuori uso contenenti policlorobifenili (PCB), clorofluorocarburi (CFC) e dispositivi elettrici ed elettronici con componenti pericolosi. A riceverli era stata la società Fg, proprietaria a Belpasso di un impianto di recupero RAEE. A spedirli, invece, la società maltese Weee Recycle 4U Ltd, con il trasporto affidato a un'altra società maltese, Elettronic Products Ltd. Una filiera che, nel corso degli anni, ha ottenuto più di un'autorizzazione dalla Regione, l'ultima delle quali risale allo scorso autunno.

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