La Regione Siciliana accelera sugli interventi per la tutela ambientale, la bonifica delle aree contaminate e il potenziamento della gestione dei rifiuti. L’assessorato regionale dell’Energia e dei Servizi di pubblica utilità, attraverso il Dipartimento dell’Acqua e dei Rifiuti, ha approvato tre distinte graduatorie che consentiranno di destinare complessivamente 57,8 milioni di euro a progetti di recupero ambientale, compostaggio e infrastrutture per la raccolta differenziata.
Bonifica delle aree inquinate: finanziati sei interventi
Per quanto riguarda la bonifica dei siti contaminati, nell’ambito dell’Azione 2.7.4 del Pr Fesr Sicilia 2021-2027, sono stati finanziati sei progetti su 39 istanze ritenute ammissibili, per un importo complessivo di 13,3 milioni di euro. La quota più rilevante delle risorse, pari a 11 milioni di euro, sarà destinata al recupero dell’area di Acqua dei Corsari, l’ex discarica situata nella Costa Sud di Palermo, da anni al centro delle richieste di riqualificazione del territorio.
I restanti 2,3 milioni di euro finanzieranno cinque interventi di caratterizzazione ambientale di ex discariche pubbliche. Si tratta di un passaggio preliminare indispensabile per accertare il livello di contaminazione dei siti e programmare le successive attività di bonifica e messa in sicurezza.
Compostaggio dei rifiuti organici, ammesse 28 proposte
Pubblicati anche gli esiti della prima fase istruttoria dell’avviso relativo all’Azione 2.6.1 del Pr Fesr Sicilia 2021-2027, dedicata ai progetti di compostaggio di prossimità, domestico e di comunità. L’obiettivo della misura è ridurre la quantità di rifiuti organici destinati agli impianti di trattamento, favorendo modelli di gestione sostenibile e una maggiore responsabilizzazione delle comunità locali. L’avviso dispone di una dotazione finanziaria di 15 milioni di euro ed è rivolto ai Comuni siciliani, anche in forma associata. Sono state presentate 56 istanze, per un valore complessivo di 22,9 milioni di euro. Di queste, 28 proposte sono state dichiarate ammissibili alla successiva fase di valutazione tecnica, per un importo di quasi 11,5 milioni di euro.
I progetti ammessi riguardano:
- Provincia di Palermo: Campofelice di Roccella, Geraci Siculo, Lercara Friddi, Partinico, Petralia Sottana, Prizzi, Valledolmo e Villafrati;
- Provincia di Messina: Antillo, Fondachelli Fantina, Floresta, Furci Siculo, Mojo Alcantara, Motta d’Affermo, Motta Camastra, Pettineo, Roccella Valdemone, San Marco d’Alunzio, Santa Domenica Vittoria e Sinagra;
- Provincia di Catania: Camporotondo Etneo e Castiglione di Sicilia;
- Provincia di Agrigento: Licata e Siculiana;
- Provincia di Siracusa: Cassaro e Ferla;
- Provincia di Enna: Agira e Catenanuova.
Le proposte saranno ora sottoposte all’esame della Commissione di valutazione che procederà con l’analisi tecnica e di merito prima della pubblicazione della graduatoria definitiva.
Centri comunali di raccolta, finanziati 42 progetti
Via libera anche all’elenco dei progetti relativi all’Azione 2.6.2, dedicata alla realizzazione e al potenziamento delle infrastrutture per la gestione, la raccolta, il riuso e il riciclo dei rifiuti. Su 173 domande pervenute, saranno finanziati 42 progetti, per un valore complessivo di 33 milioni di euro. L’intervento punta a rafforzare la rete dei Centri comunali di raccolta (Ccr), migliorando i servizi a disposizione dei cittadini e incrementando la capacità di recupero dei materiali.
Colianni: “Risposta concreta ai territori”
L’assessore regionale all’Energia, Francesco Colianni, ha sottolineato l’importanza del provvedimento. “Con questo consistente stanziamento di risorse il governo regionale dimostra di voler accelerare sulla gestione virtuosa dei rifiuti, sul loro riutilizzo e sulla tutela dell’ambiente. Oggi diamo una risposta concreta alle comunità locali che, in alcuni casi, attendono da tempo soluzioni a problematiche storiche”. Colianni ha citato in particolare la bonifica di Acqua dei Corsari, attesa da anni, e i progetti di compostaggio che potranno contribuire a ridurre il conferimento dei rifiuti organici negli impianti di trattamento. “Per i centri di raccolta – ha aggiunto – abbiamo registrato un numero elevato di richieste e stiamo lavorando per reperire ulteriori risorse che consentano un ampio scorrimento della graduatoria. L’obiettivo è duplice: risanare le criticità del passato attraverso la bonifica delle ex discariche e investire sul riutilizzo e sul compostaggio per migliorare la qualità della vita dei cittadini”.
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