La Regione Siciliana compie un nuovo passo verso la realizzazione dei termovalorizzatori in Sicilia. Sul sito del commissario straordinario per la valorizzazione energetica dei rifiuti, Renato Schifani, e su quello di Invitalia sono stati pubblicati gli avvisi preliminari relativi ai futuri bandi per la costruzione degli impianti di Palermo e Catania.
Non si tratta ancora delle gare d'appalto vere e proprie, ma di una fase informativa che punta a garantire trasparenza, consentire agli operatori economici di conoscere in anticipo gli interventi previsti e favorire l'analisi dei progetti di fattibilità tecnico-economica e della documentazione autorizzativa.
Gli avvisi non sono bandi di gara
I documenti chiariscono espressamente che gli avvisi hanno esclusivamente finalità informative e non richiedono alcuna partecipazione da parte delle imprese. "Il presente avviso ha finalità meramente informative della prossima indizione della gara, pertanto gli operatori economici non devono presentare alcuna manifestazione di interesse", viene precisato nella documentazione pubblicata.
Nonostante ciò, l'iniziativa rappresenta un segnale politico importante. La pubblicazione degli avvisi conferma infatti la volontà del presidente Schifani di proseguire il percorso verso la realizzazione dei due impianti, un progetto che continua a dividere opinione pubblica e operatori del settore.
Investimento da 800 milioni per i due impianti
Il piano prevede un investimento complessivo di 800 milioni di euro, pari a 400 milioni per ciascun termovalorizzatore. Negli avvisi vengono riepilogate anche le principali tappe già percorse, dall'affidamento dei progetti di fattibilità fino all'avvio delle procedure di valutazione ambientale. La documentazione rinvia inoltre al portale della Regione Siciliana, dove è possibile consultare gli elaborati tecnici predisposti finora per comprendere le caratteristiche degli impianti che dovranno sorgere a Palermo e Catania. Il commissario straordinario prevede di affidare due distinti contratti, uno per ciascun impianto, comprendenti progettazione esecutiva, realizzazione delle opere e successiva gestione. Durante le fasi di progettazione e costruzione l'investimento sarà interamente sostenuto dall'amministrazione pubblica, mentre nella fase gestionale i costi operativi saranno coperti attraverso i proventi derivanti dall'attività degli impianti.
La Commissione tecnica esamina ancora i progetti
Parallelamente alla pubblicazione degli avvisi, prosegue l'iter autorizzativo davanti alla Commissione tecnica specialistica (Cts) della Regione Siciliana. L'organismo è impegnato nell'esame dei progetti di fattibilità dei due termovalorizzatori per il rilascio del Provvedimento autorizzatorio unico regionale (Paur). La valutazione procede separatamente per Palermo e Catania e, finora, la Commissione ha già espresso due pareri istruttori intermedi, contenenti complessivamente circa 90 osservazioni.
Richieste integrazioni e criticità da superare
Gran parte delle osservazioni formulate dalla Cts riguarda richieste di integrazione della documentazione presentata. In alcuni casi saranno sufficienti chiarimenti tecnici, mentre per altri aspetti sarà necessario un approfondimento più articolato. Tra le questioni più rilevanti figura la valutazione degli effetti cumulativi che i termovalorizzatori potrebbero avere insieme agli impianti industriali già presenti nelle aree individuate per la loro realizzazione. Si tratta di passaggi ordinari nell'ambito delle procedure autorizzative, ma che confermano come il percorso verso la pubblicazione dei bandi definitivi richiederà ancora tempo.
Schifani conferma la linea sui termovalorizzatori
La pubblicazione degli avvisi rappresenta comunque un'ulteriore conferma della linea scelta dal Governo regionale. Da una parte c'è chi considera i termovalorizzatori la soluzione necessaria per ridurre il conferimento in discarica dei rifiuti indifferenziati e rendere la Sicilia più autonoma nella gestione del ciclo dei rifiuti. Dall'altra, resta forte la contrarietà di chi ritiene l'opera troppo costosa e poco sostenibile sotto il profilo ambientale.
In attesa della conclusione dell'iter autorizzativo e della successiva pubblicazione dei bandi di gara, il progetto continua dunque a rappresentare uno dei temi più dibattuti della politica regionale.
Lascia una risposta