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Corso dei Martiri, la diffida del sindaco Trantino ai privati

Corso dei Martiri, la diffida del sindaco Trantino ai privati

Corso dei Martiri, la diffida del sindaco Trantino ai privati

Una diffida ai proprietari delle aree di corso Martiri della Libertà a presentare, entro 10 giorni, il piano industriale. È quanto ha inviato il sindaco di Catania, Enrico Trantino, con una missiva del 14 febbraio, “per avere contezza – si legge nella nota stampa inviata da Palazzo degli Elefanti - dello status aziendale, della sussistenza delle risorse necessarie per la realizzazione di quanto sottoscritto in convenzione e delle azioni strategiche pianificate per garantire il raggiungimento delle obbligazioni discendenti”. Nella Pec il primo cittadino ha diffidato, inoltre, gli stessi titolari dei raggruppamenti societari a “procedere con le necessarie operazioni di bonifica per eliminare il degrado esistente ed in guisa da riattivare e riportare le condizioni delle aree interessate ad un livello consono sia di igiene che di sicurezza”.

L'idea lanciata dal Quotidiano di Sicilia

Insomma, Enrico Trantino sembra proprio intenzionato a portare avanti quanto annunciato proprio dalle pagine del Quotidiano di Sicilia in relazione alla riqualificazione di corso Martiri della Libertà e alla convenzione, rinnovata l'anno scorso, che obbliga i privati a realizzare le opere di urbanizzazione per poi procedere all'avvio dei cantieri. “L’ulteriore differimento della procedura di gara per la realizzazione del parcheggio di piazza della Repubblica e delle attigue aree a verde -prosegue la diffida- lascia verosimilmente pensare ad una dilazione sine die dei tempi di completamento delle suddette opere di urbanizzazione, generando dubbi sull’esistenza di un piano industriale per la realizzazione, secondo il masterplan presentato a questa amministrazione”.

Dopo il primo bando – aggiudicato e poi ritirato dopo il ricorso al Tar dell'Ance – quello nuovo per la realizzazione dell'importante infrastruttura non ha mai visto la luce, per una questione legata alla tempistica di realizzazione ma anche alla mancata fidejussione da parte dei proprietari delle aree. Una condizione di stallo che si protrae da tempo e che, secondo il capo dell'amministrazione, evidenzierebbe che “le società interessate non hanno né contezza né certezza degli investimenti da realizzare” e che “mi impone - sottolinea nella missiva Trantino - di sollecitare immediati interventi di messa in sicurezza e di riparo del degrado delle aree dell’intero Corso dei Martiri non potendo più, questa amministrazione permettersi di tergiversare in attesa dell’iniziativa privata”.

Nella stessa ingiunzione viene anche evidenziato che la nuova richiesta di rinvio per la realizzazione del parcheggio non può essere accolta perché essa “origina una situazione di palese inottemperanza rispetto alle obbligazioni giuridiche da voi assunte in sede di Convenzione, ma anche perché la mancata realizzazione delle opere di urbanizzazione convenute costituisce una lesione dell’interesse pubblico sotteso al compimento delle stesse che, oltre a quello dello sviluppo territoriale e dell’urbanizzazione, coincide con il risanamento, il decoro e la sicurezza di aree che rivestono una posizione di centralità nel tessuto urbano catanese”.

Le parole di Trantino al QdS

Lo aveva detto Trantino, parlando con il QdS: meglio ripensare al progetto che una cattedrale nel deserto. E dopo le parole, ecco i fatti. ”Attendiamo i riscontri dovuti alla nostra azione, perché non è ancora possibile remorare – sottolinea. Ne va dell’interesse e del decoro della città che dopo oltre settant'anni deve sanare una ferita ancora aperta. Con rigore e trasparenza, renderemo noti gli esiti di questa interlocuzione aprendo un confronto costruttivo e conducente anzitutto con il consiglio comunale e con la Città – proprio come richiesto dalla commissione consiliare Urbanistica e dall'associazione Volerelaluna n.d.r. Con questo approccio – conclude il sindaco - faccio presente che parallelamente alla diffida ai privati, ho manifestato l’interesse del Comune di Catania a voler acquisire, nei modi e nelle forme di legge, tutte le aree che formano oggetto della Convenzione per il completamento delle opere di urbanizzazione previste e dell’intero piano di risanamento di San Berillo”.

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