Catania, lungomare devastato dal ciclone Harry: le immagini

Catania, lungomare devastato dal ciclone Harry: le immagini

Catania, lungomare devastato dal ciclone Harry: le immagini

Il giorno successivo al passaggio del violento ciclone Harry, Catania si ritrova a fare i conti con danni ingenti, in particolare lungo il suo tratto costiero più iconico. Le immagini che arrivano dal lungomare di Catania sono impressionanti e raccontano meglio di qualsiasi parola la forza distruttiva del maltempo che ha colpito la città tra il 19 e il 20 gennaio.

Onde violente, vento impetuoso e mareggiate hanno trasformato uno dei luoghi più frequentati e simbolici della costa etnea in uno scenario di devastazione.

Il video choc diffuso sui social da Graziano Bonaccorsi

A documentare quanto accaduto è un video pubblicato sui social da Graziano Bonaccorsi, esponente del Movimento 5 Stelle, che mostra chiaramente l’impatto della furia del mare sul lungomare cittadino.

Nel suo post, Bonaccorsi scrive:
“Il lungomare di Catania oggi si presenta devastato dalla mareggiata e dall’uragano che si sono abbattuti con una violenza impressionante. Le immagini parlano da sole e raccontano una ferita profonda per il nostro territorio.”

Un messaggio che accompagna immagini diventate virali e che stanno facendo il giro del web, suscitando preoccupazione e indignazione.

Conta dei danni e priorità sulla sicurezza

Nei prossimi giorni sarà necessario avviare una valutazione dettagliata dei danni, per comprendere l’entità reale delle distruzioni e programmare interventi rapidi e strutturali. La priorità resta la messa in sicurezza dell’area, fondamentale non solo per la viabilità ma anche per la tutela dei cittadini e delle attività presenti lungo la costa.

Bonaccorsi sottolinea inoltre un elemento fondamentale:
“La notizia che ci consola, in mezzo a tanta distruzione, è che non ci sono state vittime. È un sollievo enorme, che però non deve farci abbassare la guardia.”

Un patrimonio da ricostruire

Il lungomare di Catania rappresenta un patrimonio collettivo, non solo dal punto di vista paesaggistico ma anche sociale ed economico. Quanto accaduto riaccende il dibattito sulla fragilità della costa, sulla necessità di interventi di prevenzione e sulla gestione del rischio legato agli eventi meteorologici estremi, sempre più frequenti.

La città ora guarda avanti, ma la ferita lasciata dal ciclone Harry resta ben visibile.

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