La Sicilia si conferma protagonista della tredicesima edizione dei Luoghi del Cuore FAI 2026, il censimento promosso dal Fondo per l’Ambiente Italiano in collaborazione con Intesa Sanpaolo. A due mesi dal lancio dell’iniziativa, la classifica provvisoria racconta un patrimonio ricco di borghi, monumenti, chiese, fortificazioni e paesaggi che le comunità locali vogliono tutelare e valorizzare.
L'obiettivo del censimento è riportare l'attenzione su beni culturali e ambientali spesso poco conosciuti, ma fondamentali per preservare l'identità dei territori e promuoverne il recupero.
Luoghi del Cuore FAI 2026, cresce la partecipazione in tutta Italia
Il censimento sta registrando una forte partecipazione grazie all'impegno di comitati civici, associazioni, scuole, parrocchie e amministrazioni comunali che sostengono la raccolta delle preferenze.
I luoghi che raggiungeranno almeno 3.000 voti potranno partecipare al bando del FAI per ottenere contributi destinati a interventi di restauro e valorizzazione, mentre i primi classificati a livello nazionale potranno concorrere ai finanziamenti previsti dal programma.
Ad oggi sono già stati raccolti oltre 350 mila voti, tra quelli online e le schede cartacee, e sarà possibile continuare a votare fino al 15 dicembre 2026.
Hangar Dirigibili di Augusta primo tra i Luoghi del Cuore FAI in Sicilia
Attualmente il sito siciliano più votato è il Parco dell'Hangar Dirigibili di Augusta, nel Siracusano. Realizzato tra il 1917 e il 1920 dalla Regia Marina per ospitare i dirigibili destinati alla difesa della rada megarese durante la Prima guerra mondiale, rappresenta una delle opere più significative dell'ingegneria italiana del Novecento. Successivamente trasformato in idroscalo, il complesso si estende all'interno di un parco di quasi 30 ettari affacciato sul porto di Augusta. Nonostante sia stato dichiarato bene culturale dalla Regione Siciliana nel 2014, il sito resta ancora chiuso al pubblico. La candidatura ai Luoghi del Cuore FAI punta proprio a favorirne il recupero e la futura valorizzazione.
La Real Cittadella di Messina tra i siti più votati
Tra i beni che stanno raccogliendo un ampio consenso figura anche la Real Cittadella di Messina, storica fortezza spagnola che domina la penisola di San Raineri. Costruita tra il 1680 e il 1686, la struttura fu progettata come una poderosa fortificazione pentagonale destinata a controllare l'accesso al porto cittadino.
Oggi rappresenta uno dei simboli della storia di Messina e la raccolta voti mira a sostenere il percorso di recupero e valorizzazione del complesso, sostenuto anche dall'Autorità di Sistema Portuale dello Stretto e da numerose associazioni del territorio.
La Chiesa Rupestre del Crocifisso di Lentini tra i tesori della Sicilia
Tra i luoghi più apprezzati compare anche la Chiesa Rupestre del Crocifisso di Lentini, autentico gioiello dell'architettura medievale siciliana. Interamente scavata nella roccia, custodisce preziosi affreschi realizzati tra il XII e il XVII secolo, tra cui il celebre Cristo Pantocratore, rappresentando uno dei più importanti esempi di arte bizantina presenti nell'Isola. Dopo anni di degrado, il sito è stato recuperato grazie a due interventi finanziati dal FAI, oltre a successivi lavori sostenuti con fondi PNRR, che hanno migliorato la conservazione degli affreschi e la fruibilità del complesso.
Gli altri Luoghi del Cuore FAI candidati in Sicilia
Tra i siti siciliani presenti nel censimento figurano anche la Chiesa del Collegio dei Gesuiti di Siracusa, importante testimonianza del barocco siciliano, chiusa al pubblico da oltre quarant'anni e oggi al centro di un percorso di recupero. L'iniziativa coinvolge inoltre numerosi altri beni storici, naturalistici e architettonici distribuiti in tutta la regione, confermando il forte coinvolgimento delle comunità locali nella tutela del patrimonio culturale.
Come votare i Luoghi del Cuore FAI 2026
Per sostenere il proprio sito preferito è possibile votare online attraverso il portale dedicato ai Luoghi del Cuore FAI oppure compilare le schede cartacee disponibili nei punti di raccolta organizzati dai comitati promotori. Il censimento resterà aperto fino al 15 dicembre 2026, offrendo ai cittadini la possibilità di contribuire concretamente alla valorizzazione del patrimonio storico, artistico e paesaggistico della Sicilia e dell'Italia.
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