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Nuove imprese in Sicilia, al via le domande per ottenere i finanziamenti: i dettagli

Nuove imprese in Sicilia, al via le domande per ottenere i finanziamenti: i dettagli

Nuove imprese in Sicilia, al via le domande per ottenere i finanziamenti: i dettagli

A partire dalle ore 12 del 16 gennaio 2024 sarà possibile accedere al bando FaiSicilia per accedere a una serie di agevolazioni finalizzate alla creazione di nuove imprese in Sicilia.

L’avviso sottolinea che il bando viene emanato per “la creazione e lo sviluppo nel territorio regionale di nuove imprese, permettere l’emersione di una nuova generazione di imprenditori, in particolare giovani e donne, favorire la nascita e la crescita di start-up innovative, promuovere forme di autoimpiego e sostenere le politiche attive del lavoro”.

Come presentare domanda

I soggetti interessati dovranno registrarsi sulla piattaforma elettronica dedicata per avviare la precompilazione delle domande di accesso alle agevolazioni entro le ore 17 del 19 febbraio 2024. Le domande di agevolazione potranno essere presentate formalmente a partire dalle ore 10 del 20 febbraio 2024 e fino alle ore 17 del 27 febbraio 2024.

Le risorse messe a disposizione

Viene attribuita una dotazione finanziaria complessiva di 26 milioni di euro, comprensiva dei costi di gestione delle relative procedure di attuazione, così ripartita:

  • 16 milioni di euro a valere su FSC 2021/2027;
  • 10 milioni di euro a valere su POC 2014/2020.

I progetti ammissibili

Sono ammissibili al bando i progetti imprenditoriali che abbiano ad oggetto l’avviamento di una nuova attività d’impresa o lo sviluppo di una già esistente perseguendo una o più delle seguenti finalità:

  • la fornitura di nuovi prodotti e/o servizi al mercato, ovvero la combinazione di prodotti e/o servizi in grado di differenziare l’impresa sul mercato rispetto ai concorrenti;
  • apportare cambiamenti su processi produttivi e/o di erogazione di servizi o parti di essi in grado di migliorarne l’efficienza e l’efficacia complessiva;
  • introdurre prodotti, servizi e/o processi che generano come effetto l’ampliamento a nuovi target di consumatori o di utenza;
  • soddisfare i bisogni culturali, sociali e sociosanitari, in modo più efficace rispetto alle alternative esistenti;
  • valorizzare attività di ricerca e sviluppo.

Maggiori informazioni sono disponibili sull’avviso pubblicato sul sito dell’Irfis.

redazione

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