fbpx

Ponte sullo Stretto, slitta il progetto esecutivo

Ponte sullo Stretto, slitta il progetto esecutivo

Ponte sullo Stretto, slitta il progetto esecutivo

“Il progetto esecutivo del Ponte sullo Stretto di Messina arriverà entro fine anno”. Arrivano come un fulmine a ciel sereno le dichiarazioni a Rai Radio1 da parte dell’amministratore delegato della società Stretto di Messina Spa, Pietro Ciucci. Slittano adesso in avanti di almeno sei mesi le date precedentemente indicate per la presentazione del progetto.

A pesare, al momento, di quello che è stato lo stop imposto dalle Commissione Via – Vas per la verifica di impatto ambientale dell’opera.

I documenti richiesti, continuano gli accertamenti

Lo scorso 16 aprile, proprio nel corso della Conferenza dei servizi al Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture, sono state richieste oltre 270 integrazioni documentali al progetto definitivo presentato dalla Stretto di Messina e che in larga parte ricalca quello risalente al 2011. In quell'occasione, con la Città Metropolitana di Messina in prima fila, erano emerse diverse contrarietà alla prosecuzione del progetto così come attualmente previsto.

Chi aveva fatto retromarcia in merito all’esecuzione dell’opera, scatenando le ire della maggioranza di Governo, era stato proprio il sindaco Federico Basile, consigliato dai tecnici comunali. Una revisione progettuale necessaria soprattutto per l’attuale piano espropri per il ponte sullo Stretto, giudicato irricevibile dal primo cittadino peloritano. Da metà aprile è partito il countdown di 30 giorni entro i quali i tecnici avrebbero dovuto presentare tutti i documenti necessari, pena il rischio della bocciatura del progetto. Ma un mese di tempo non sarà sufficiente a fornire tutta la documentazione integrativa che possa consentire di giungere allo step successivo: quello, appunto, del progetto esecutivo.

Ponte sullo Stretto, slitta il progetto esecutivo

La Stretto di Messina si prenderà più dei 30 giorni previsti per legge per rispondere alle integrazioni richieste dal Ministero dell’Ambiente. A confermarlo è stato lo stesso Ciucci. "La procedura prevede anche la possibilità di chiedere una proroga – ha affermato l’amministratore delegato - Stiamo studiando la possibilità di effettuare ulteriori analisi sul campo che ci consentirebbero di andare anche oltre quello che è previsto dalla legge, in modo da dare la migliore risposta possibile alle osservazioni fatte dal Mase".

Terminato questo passaggio, che secondo i piani della Stretto di Messina dovrebbe essere compiuto entro il prossimo autunno, sarà poi la volta di una nuova valutazione delle integrazioni documentali dalle Commissioni Via – Vas. Solo dopo il CIPESS potrà dire la sua sull’approvazione del progetto per il ponte sullo Stretto.

Niente cantieri in estate?

Almeno fino al 2025, di fatto, di cantieri tra Messina e Villa San Giovanni neppure l’ombra. Nelle scorse ore era arrivato nel frattempo il “no” all’attuale progetto anche da parte dell’Ordine degli Ingegneri di Messina per tramite del suo presidente Santi Trovato. In questo caso, le critiche e le richieste di delucidazioni alla Stretto di Messina Spa riguardavano il mancato aggiornamento sismico del progetto. Stesse perplessità presentate dalla protezione Civile regionale e provinciale per tramite dei rispettivi dirigenti, che hanno chiesto delucidazioni e approfondimenti per i rischi non accertati in caso di caso di gravi calamità naturali.

risuser

Lascia una risposta

Chiusi
Chiusi

Inserisci il tuo username o il tuo indirizzo email. Riceverai via email un link per creare una nuova password.

Chiusi

Chiusi