I mercati europei tornano a guardare con preoccupazione al gas naturale. Le tensioni legate alla guerra in Ucraina riaccendono infatti i timori sull’approvvigionamento energetico e spingono nuovamente verso l’alto le quotazioni.
Gas oltre quota 66 euro al megawattora
I future sul gas Ttf sono risaliti sopra i 66 euro al megawattora, segnando un forte aumento rispetto alle quotazioni delle ultime settimane e, più in generale, rispetto ai livelli registrati nell’ultimo anno.
Il Ttf, acronimo di Title Transfer Facility, è il principale mercato di riferimento europeo per la compravendita del gas naturale. Si trova nei Paesi Bassi e il suo prezzo viene utilizzato come riferimento per stabilire il valore del gas scambiato sul mercato europeo. Per questo motivo, quando il Ttf sale, l’andamento delle sue quotazioni viene seguito con particolare attenzione anche per le possibili ripercussioni sui costi dell’energia.
Dal settembre 2025 il prezzo del gas è più che raddoppiato
Secondo i dati riportati dal Corriere della Sera, il prezzo del gas ha raggiunto il nuovo picco nella giornata di ieri, 26 agosto 2026. Nel settembre 2025 le quotazioni si aggiravano intorno ai 30 euro al megawattora, mentre oggi hanno superato quota 66 euro. Fino a marzo 2026 i prezzi si erano mantenuti prevalentemente tra 30 e 40 euro al megawattora. Un primo deciso rialzo era arrivato ad aprile, quando il gas aveva raggiunto i 60 euro, prima di una successiva fase di calo durante i mesi estivi.
Ora il nuovo scatto verso l’alto riporta il tema del caro energia al centro dell’attenzione, mentre i mercati continuano a monitorare l’evoluzione del conflitto in Ucraina e le possibili conseguenze sulle forniture di gas in Europa.
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