Ponte sullo Stretto di Messina: costi, benefici e confronto con le grandi opere del Nord

Ponte sullo Stretto di Messina: costi, benefici e confronto con le grandi opere del Nord

Ponte sullo Stretto di Messina: costi, benefici e confronto con le grandi opere del Nord

Con l’approvazione definitiva da parte del Cipess del progetto per la costruzione del Ponte sullo Stretto di Messina, il dibattito politico e sociale si è riacceso.
Le critiche, pur legittime, spesso perdono consistenza se analizzate senza pregiudizi:

  • c’è chi sostiene motivazioni pseudo-ambientaliste, ignorando l’impatto quotidiano del traffico navale;

  • chi afferma che “alla Sicilia serve altro”, dimenticando che il Ponte include opere infrastrutturali connesse che miglioreranno viabilità e collegamenti interni.

Intanto, la situazione ferroviaria in Sicilia resta disastrosa: servono oltre dieci ore per spostarsi da Trapani a Siracusa, lo stesso tempo di un volo intercontinentale verso gli Stati Uniti.

I costi del Ponte sullo Stretto e l’impatto sul Pil

Il costo stimato del Ponte varia tra i 13,5 e i 15 miliardi di euro. Una cifra imponente, ma da mettere in relazione con i benefici economici: secondo Open Economics, l’impatto positivo sul Pil italiano ammonterebbe a circa 23 miliardi.
Nonostante i tentativi di ostacolare l’opera – incluso un referendum ormai naufragato – il Ponte appare come una delle infrastrutture più cruciali per il rilancio del Mezzogiorno.

Nord e Centro Italia: investimenti per oltre 40 miliardi

Mentre il Sud continua a inseguire promesse, nel Nord e nel Centro Italia sono state realizzate o sono in corso opere strategiche per decine di miliardi.

La Tav Torino-Lione

Una delle opere più discusse e costose, con oltre 8,7 miliardi di appalti già aggiudicati e lavori stimati fino al 2033.

La galleria del Brennero

Il futuro tunnel ferroviario più lungo del mondo (10,5 miliardi di spesa), cofinanziato dall’Unione Europea, collegherà Italia e Austria con un’infrastruttura ad alta capacità.

Il Terzo Valico dei Giovi

Linea ferroviaria tra Genova e Tortona da 8,5 miliardi, destinata a collegare Liguria e Pianura Padana, con oltre il 77% delle gallerie già scavate.

Il tunnel subacqueo di Genova

Un progetto unico in Italia e il più grande d’Europa nel suo genere: un tunnel sotto il porto da 700 milioni (1 miliardo con opere connesse).

Il Passante AV di Firenze

Un investimento da 1,1 miliardi per due tunnel e una nuova stazione dedicata all’alta velocità, con lavori in corso fino al 2028.

La Tav Brescia-Verona

45,4 km di linea AV, costo superiore a 2,5 miliardi e lavori già completati all’85%, in vista dell’apertura prevista nel 2026.

Il Mose di Venezia

Opera ormai attiva, con oltre 6 miliardi di spesa, indispensabile per la difesa della laguna e della città dall’acqua alta.

Ponte sullo Stretto: un’occasione per il Sud

Sommando tutte le opere realizzate e in corso al Nord e Centro Italia, si arriva a circa 40 miliardi di euro di investimenti. Molto più dei costi previsti per il Ponte sullo Stretto di Messina, che rappresenta una sfida decisiva per colmare, almeno in parte, il gap infrastrutturale tra Nord e Sud.
Ma per far rinascere davvero il Mezzogiorno serviranno ulteriori interventi, superando l’immobilismo e il fatalismo che da decenni bloccano la crescita.

di Vittorio Sangiorgi

risuser

1 Commenti

  1. Ti sei? Forzisti, mafiosi e camionisti non cagato...
    Agosto 29, 2025 at 21:29
    Rispondi

    Azz che fessaria..

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