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In Sicilia l’artigianato si colora finalmente di rosa

In Sicilia l’artigianato si colora finalmente di rosa

In Sicilia l’artigianato si colora finalmente di rosa

PALERMO - Formazione destinata alle donne, per trovare un proprio percorso lavorativo, che trovi fondamento nella tradizione regionale e in quelle forme di artigianato che fanno parte della storia siciliana. Una scelta che parte dalla consapevolezza che il lavoro non è solo economia, ma fondamento della socialità e dello sviluppo culturale di un popolo. Sono 78 i progetti approvati nell’ambito dell’avviso 31/2019 dal titolo “Lavoro ed impresa artigiana donne: percorsi per l’inserimento lavorativo e l’avvio d’impresa”.La scelta è stata quella di aumentare la dotazione finanziaria del bando, per far sì che tutte le 78 proposte progettuali, valutate positivamente dalla commissione preposta, potessero essere finanziate.

In tutto, le attività sono destinate a 624 allieve, potenzialmente ampliabili di altri 156, per corsi che prevedono la partecipazione da 8 a 10 discenti per aula. L’importo totale è di quasi 12 milioni e mezzo di euro, contro il finanziamento originale che si fermava a 11 milioni e che non andava oltre ai 70 percorsi. I soggetti proponenti devono presentare la progettazione esecutiva, la cui mancata presentazione sarà automatica rinuncia al beneficio.

Le attività da progetto forniranno innanzitutto formazione, nell’ambito dell’artigianato artistico e tradizionale a donne disoccupate o inoccupate, per dare la possibilità di rivitalizzare mestieri e tradizioni artigiane a rischio di estinzione, valorizzandone le professionalità e riavviando produzioni caratterizzate da un’alta qualità dei manufatti.Nella graduatoria, infatti, spicca la presenza di corsi incentrati sulla ceramica, sul ricamo, sulla panetteria e dolceria, oltre che all’arte pastaria e alla gioielleria. Si evidenzia anche la presenza di corsi focalizzati sul restauro e sulla scultura.

Oltre alla formazione, nei diversi progetti si cercherà di lavorare ad ampio raggio, prevedendo diverse azioni: in primis, la definizione del percorso formativo e rafforzamento delle competenze di base, partendo dall’orientamento, finalizzato a definire sulla base delle competenze possedute e delle aspirazioni, il percorso formativo delle destinatarie. Rientrano in questo ambito attività personalizzate, da realizzare quindi individualmente, in una prima fase, di informazione, orientamento, counselling e bilancio delle competenze.

La durata di questa prima fase dell’azione deve essere di 24 ore. La seconda fase di formazione è volta a rafforzare, anche sulla base dei risultati dell’orientamento, le competenze professionali di base dei destinatari. Quest’attività formativa deve essere erogata in aula e avere una durata pari a 140 ore. La terza fase è la formazione sul lavoro tramite attività di tirocinio sotto la guida di un maestro artigiano che abbia almeno 5 anni di esperienza lavorativa.La durata di questo percorso formativo sarà compreso tra un minimo di 360 e un massimo di 720 ore nell’arco massimo di sei mesi.

Potranno partecipare all’avviso le donne disoccupate o inoccupate, residenti o domiciliate sul territorio regionale da almeno sei mesi, con una età tra i 16 e i 56 anni compiuti, che hanno assolto agli obblighi di istruzione/formazione che non hanno avuto in passato alcun tipo di rapporto di lavoro con l’impresa artigiana che ospita il tirocinio, così come non devono avere rapporti di parentela fino al secondo grado con il titolare o gli eventuali dipendenti dell’azienda.Possono essere destinatarie anche donne extracomunitarie in possesso di regolare permesso di soggiorno di lungo periodo da almeno 24 mesi.

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