Il 31 marzo è la data che i 35 lavoratori interinali dell'Azienda Siciliana Trasporti temono di più: scade la procedura di licenziamento avviata da AST nei confronti di autisti dipendenti di Temporary Spa (ora Attal Group). Oggi, per protestare contro gli esuberi previsti dal piano di risanamento della società, i lavoratori hanno manifestato davanti all'Assemblea Regionale Siciliana, portando in piazza una bara con il logo dell'azienda. La protesta è stata organizzata dai sindacati Felsa Cisl e Uil Temp, che al termine del sit-in hanno incontrato il presidente di AST, Luigi Genovese.
La protesta davanti all'Ars: una bara con il logo AST per chiedere risposte
L'immagine della bara con il logo dell'AST ha caratterizzato una manifestazione dai toni duri ma simbolicamente precisi: i lavoratori chiedono alla Regione Siciliana di intervenire per scongiurare i licenziamenti. La scelta del luogo — l'Ars — non è casuale: i sindacati vogliono che la politica regionale si faccia carico di una crisi occupazionale che rischia di lasciare senza lavoro decine di famiglie. L'incontro con Genovese al termine del sit-in non ha ancora prodotto annunci ufficiali.
La polemica politica: il Pd attacca il centrodestra sulla gestione di AST
Con i lavoratori in strada, si accende anche il dibattito politico. Il deputato dem Nello Dipasquale parla apertamente di "disastro AST" e definisce la vicenda "l'ennesima batosta presa dal centrodestra", accusando la maggioranza di aver indebitato negli ultimi dieci anni un'azienda storica siciliana. Il collega di partito Mario Giambona si allinea: "La tutela dei lavoratori non è negoziabile." Entrambi chiedono un intervento immediato da parte della Regione per garantire la continuità occupazionale degli autisti interinali coinvolti nel piano di risanamento.
Lascia una risposta