La partecipazione ai lavori dell’Assemblea regionale siciliana torna sotto i riflettori con la pubblicazione dei dati sulle assenze dei deputati. I numeri disponibili riguardano il secondo trimestre del 2026, da aprile a giugno, e arrivano mentre l’attività parlamentare prosegue verso la parte finale dell’anno.
Il ritardo nella diffusione dei dati è un elemento che si aggiunge al dibattito sul funzionamento dell’Ars, già al centro delle cronache politiche regionali. Con l’avvicinarsi della prossima campagna elettorale, la presenza dei parlamentari a Sala d’Ercole diventa anche un tema di confronto con gli elettori, chiamati a valutare il lavoro svolto dai propri rappresentanti.
Nel secondo trimestre, alcuni deputati hanno accumulato un numero elevato di assenze. In cima alla graduatoria figurano Nicola D’Agostino di Forza Italia e Calogero Leanza del Partito Democratico, che hanno saltato più di due terzi delle sedute considerate nel periodo.
Assenze all’Ars, i dati del secondo trimestre 2026
Tra aprile e giugno, l’Assemblea regionale siciliana si è riunita 21 volte. I dati, diffusi dagli uffici dell’Ars, riguardano le presenze registrate ai fini amministrativi e devono essere letti tenendo conto delle regole applicate dall’istituzione. Il sistema prevede infatti alcune deroghe per i deputati che ricoprono incarichi di governo o altre funzioni istituzionali, come la presidenza delle commissioni. In questi casi può essere riconosciuta una presenza d’ufficio anche quando il parlamentare non partecipa fisicamente alla seduta in Aula.
La graduatoria indica quindi le assenze risultanti dal sistema amministrativo, ma non costituisce da sola una valutazione complessiva dell’attività politica svolta da ciascun deputato.
Nicola D’Agostino risulta il parlamentare con più assenze, una posizione che, secondo quanto riportato, occupa da diversi anni nelle classifiche trimestrali e annuali. Subito dopo di lui c’è Calogero Leanza.
Al terzo posto si trova Giuseppe Castiglione, esponente dei Popolari e Autonomisti, con 14 assenze. Castiglione è rientrato all’Ars il 22 aprile, dopo la sospensione seguita al suo arresto nell’ambito di un’inchiesta nella quale è accusato di voto di scambio politico-mafioso. Il procedimento risulta in corso.
Quattordici assenze anche per Alessandro De Leo, passato durante l’estate al gruppo parlamentare di Controcorrente.
La classifica delle assenze da aprile a giugno
Dopo i primi quattro nomi, la graduatoria prosegue con Ludovico Balsamo, dei Popolari e Autonomisti, che registra 10 assenze. Con nove sedute saltate figurano Andrea Messina, passato dalla Dc a Sud chiama Nord, Salvo Tomarchio di Forza Italia e Salvatore Scuvera di Fratelli d’Italia.
Otto assenze per Carlo Auteri, già esponente di Fratelli d’Italia e poi della Dc, per la pentastellata Stefania Campo e per Ismaele La Vardera, leader di Controcorrente.
Sette le sedute non frequentate da Margherita La Rocca di Forza Italia, Giuseppe Lombardo di Sud chiama Nord, Santo Primavera dei Popolari e Autonomisti, Giuseppe Zitelli di Fratelli d’Italia e Rosa Cirrone Cipolla, subentrata a Michele Mancuso.
Con sei assenze compaiono Riccardo Gennuso e Bernadette Grasso, entrambi di Forza Italia, Carlo Gilistro, passato a Controcorrente, e Tiziano Spada del Pd.
Cinque assenze per Marianna Caronia, del gruppo misto, e Jose Marano, ex Movimento 5 Stelle e oggi in Controcorrente. Quattro per le democratiche Ersilia Saverino e Valentina Chinnici e per il pentastellato Angelo Cambiano.
Tre assenze per Lidia Adorno, Nuccia Albano, Giuseppe Bica, Cristina Ciminnisi, Dario Safina, Roberta Schillaci e Adriano Varrica. Per Albano, esponente della Dc, il conteggio si ferma al 6 maggio, quando è rientrata nella giunta Schifani.
Chiudono la graduatoria Marco Intravaia, di Forza Italia, con due assenze, e i democratici Mario Giambona e Fabio Venezia, con una sola seduta saltata ciascuno.
Assenze Ars, la graduatoria complessiva dei primi sei mesi del 2026
Il quadro cambia se si considerano insieme il primo e il secondo trimestre dell’anno. Nel periodo gennaio-giugno, l’Ars si è riunita 41 volte e i dati complessivi consentono di osservare con maggiore continuità le assenze dei singoli parlamentari.
Anche in questa graduatoria Nicola D’Agostino mantiene il primo posto, con 25 assenze. Seguono Calogero Leanza, con 22, e Alessandro De Leo, con 21. Al quarto posto c’è Carlo Auteri, con 16 assenze, seguito da Ludovico Balsamo con 15 e Giuseppe Castiglione con 14.
Ecco i dati del primo semestre riportati dagli uffici dell’Ars:
- 25 assenze: Nicola D’Agostino.
- 22 assenze: Calogero Leanza.
- 21 assenze: Alessandro De Leo.
- 16 assenze: Carlo Auteri.
- 15 assenze: Ludovico Balsamo.
- 14 assenze: Giuseppe Castiglione.
- 13 assenze: Stefania Campo, Andrea Messina e Salvo Tomarchio.
- 12 assenze: Nuccia Albano, Marianna Caronia e Margherita La Rocca.
- 11 assenze: Santo Primavera.
- 10 assenze: Bernadette Grasso, Ismaele La Vardera, Giuseppe Lombardo, Salvatore Scuvera e Tiziano Spada.
- 9 assenze: Jose Marano e Giuseppe Zitelli.
- 8 assenze: Burtone, Riccardo Gennuso e Carlo Gilistro.
- 7 assenze: Rosa Cirrone Cipolla.
- 6 assenze: Lidia Adorno, Giuseppe Bica, Valentina Chinnici e Roberta Schillaci.
- 5 assenze: Angelo Cambiano, Porto, Dario Safina e Adriano Varrica.
- 4 assenze: Cristina Ciminnisi, Marco Intravaia ed Ersilia Saverino.
- 3 assenze: Fabio Venezia.
- 1 assenza: Mario Giambona.
Presenze all’Ars, il tema della trasparenza resta centrale
I dati sulle assenze riportano al centro dell’attenzione il tema della partecipazione dei deputati ai lavori parlamentari. La presenza in Aula è uno degli elementi attraverso cui i cittadini possono valutare l’attività dei propri rappresentanti, anche se non esaurisce il lavoro svolto tra commissioni, incontri istituzionali e attività sul territorio.
La pubblicazione tardiva degli aggiornamenti, inoltre, rende più difficile seguire con tempestività l’andamento delle presenze durante l’anno. La trasparenza dei dati e la regolarità della loro diffusione restano quindi aspetti importanti per consentire ai cittadini di conoscere il funzionamento dell’Assemblea regionale.
Con l’avvicinarsi della prossima stagione elettorale, il tema è destinato a pesare nel confronto politico siciliano. I numeri offrono una base per approfondire il comportamento dei singoli parlamentari, tenendo conto delle deroghe amministrative e delle diverse funzioni istituzionali ricoperte.
1 Commenti
Of course
Fuori schifani dalla Sicilia..