Emendamento da un milione all’Ars: il caso La Vardera e il testo senza contenuto

Emendamento da un milione all’Ars: il caso La Vardera e il testo senza contenuto

Emendamento da un milione all’Ars: il caso La Vardera e il testo senza contenuto

Un emendamento approvato dall’Assemblea Regionale Siciliana ha acceso un acceso dibattito politico e istituzionale. Il testo, presentato dal deputato regionale Ismaele La Vardera, prevede lo stanziamento di un milione di euro in favore dei Comuni dotati di presunti “ambiti di coordinamento territoriale intersettoriale”, istituiti nell’ambito di piani comunali di assetto organizzativo.

Il problema? Quella definizione non corrisponde ad alcuna realtà amministrativa concreta. Una formula costruita con linguaggio burocratico che, di fatto, non individua né criteri chiari né destinatari verificabili.

Il linguaggio oscuro e il paradosso normativo

L’espressione utilizzata nel testo dell’emendamento rappresenta un classico esempio di burocratese, un lessico volutamente vago che spesso rende difficile comprendere la reale portata di un provvedimento. In questo caso, secondo quanto emerso, il contenuto sarebbe privo di valore operativo, ma comunque sufficiente a superare il vaglio dell’Aula.

Una situazione che solleva interrogativi sul meccanismo di approvazione delle norme finanziarie regionali e sui controlli effettivi esercitati durante l’iter legislativo.

Il caso La Vardera e l’inchiesta di Piazzapulita

La vicenda sarà al centro di un’inchiesta firmata dal giornalista Danilo Lupo, in onda nella puntata di Piazzapulita di giovedì 15 gennaio, alle 21:15 su La7, nel programma condotto da Corrado Formigli.

L’inchiesta ricostruisce passo dopo passo il percorso dell’emendamento, mostrando come la proposta sia stata presentata come esperimento politico per dimostrare che, all’Ars, l’assegnazione delle risorse avverrebbe spesso sulla base di equilibri e accordi trasversali, più che sull’effettiva utilità per il territorio.

Accordi politici e voto unanime sul testo “farlocco”

Secondo quanto raccontato, La Vardera avrebbe simulato un accordo politico con il presidente dell’Ars Gaetano Galvagno, inducendo l’Assemblea a votare compatta lo stanziamento. Il risultato è stato l’approvazione di un emendamento formalmente valido ma sostanzialmente vuoto.

Una dimostrazione che, come sottolinea lo stesso deputato, una vera e propria “supercazzola” può trasformarsi in legge se inserita nei giusti meccanismi parlamentari.

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