Legge elettorale, scontro nella maggioranza: preferenze dividono Fratelli d’Italia e Forza Italia

Legge elettorale, scontro nella maggioranza: preferenze dividono Fratelli d’Italia e Forza Italia

Legge elettorale, scontro nella maggioranza: preferenze dividono Fratelli d’Italia e Forza Italia

La legge elettorale torna al centro del confronto politico e rischia di aprire un nuovo fronte di tensione all'interno della maggioranza. Al Senato si profila infatti un confronto sia sui tempi dell'esame del provvedimento sia sulle modifiche da introdurre rispetto al testo già approvato dalla Camera. Al centro del dibattito c'è soprattutto il ritorno delle preferenze, sostenuto da Fratelli d'Italia e guardato con maggiore prudenza da Forza Italia.

Legge elettorale, confronto sulle preferenze al Senato

Fratelli d'Italia punta a fissare il termine per la presentazione degli emendamenti prima della pausa estiva e, su indicazione della presidente del Consiglio Giorgia Meloni, intende riproporre l'introduzione delle preferenze, bocciata a Montecitorio con voto segreto.

Di diverso avviso Forza Italia, che invita a non accelerare i tempi. Il partito guidato da Antonio Tajani discuterà la questione nel corso dell'assemblea dei senatori, affrontando non solo il tema delle preferenze ma anche l'eventualità di modificare altri punti della riforma.

Tajani: "Le preferenze non sono il cuore della riforma"

Secondo Antonio Tajani, il dibattito rischia di essere eccessivamente enfatizzato. "Si sta facendo una tempesta in un bicchier d'acqua. Le preferenze non sono l'elemento essenziale della riforma. L'obiettivo principale è garantire la stabilità". Il leader azzurro ha sottolineato che, al momento, non è stato ancora depositato alcun emendamento e che il partito valuterà ogni proposta senza preclusioni, ma anche senza pressioni.

Forza Italia valuta altri emendamenti

Nel corso della riunione del gruppo parlamentare, il senatore Roberto Rosso illustrerà una relazione tecnica sull'evoluzione del sistema delle preferenze, ripercorrendo il percorso che va dai referendum del 1991 e del 1993 fino all'introduzione del Mattarellum. Ma il confronto potrebbe allargarsi anche ad altri aspetti della riforma. Tra le modifiche che alcuni senatori azzurri sarebbero pronti a proporre figurano:

  • le circoscrizioni Estero, ridotte dalla riforma;
  • la disciplina sulle micro-liste, introdotta durante l'esame alla Camera;
  • ulteriori correttivi che potrebbero emergere dal dibattito interno.

Un'ipotesi che potrebbe anche comportare lo slittamento del termine per la presentazione degli emendamenti ai primi di settembre.

Fratelli d'Italia punta a una modifica limitata

La linea di Fratelli d'Italia resta invece quella di intervenire esclusivamente sul tema delle preferenze, evitando di riaprire il testo su altri aspetti. Da via della Scrofa sarebbe infatti arrivata l'indicazione ai parlamentari di non presentare iniziative personali, così da limitare le modifiche allo stretto necessario e accelerare il via libera definitivo della riforma. L'introduzione delle preferenze viene considerata anche funzionale a superare i rilievi emersi durante le audizioni parlamentari in relazione ai possibili profili di costituzionalità del sistema della doppia lista bloccata. L'ipotesi allo studio prevede capilista bloccati e fino a tre preferenze tra sei candidati, nel rispetto dell'equilibrio di genere previsto dall'articolo 51 della Costituzione.

Sul tavolo anche il tema delle intercettazioni

Il confronto politico nella maggioranza non riguarda soltanto la legge elettorale. Forza Italia segue con attenzione anche la vicenda degli emendamenti sulle intercettazioni presentati al decreto Giustizia-Migranti. Secondo indiscrezioni, tali proposte potrebbero essere dichiarate improponibili o inammissibili dal presidente del Senato Ignazio La Russa, evitando così un ulteriore motivo di scontro nella coalizione. La questione, tuttavia, è destinata a tornare all'attenzione del Parlamento nei prossimi mesi, anche alla luce delle richieste avanzate dal procuratore nazionale antimafia Giovanni Melillo.

(askanews)

risuser

Lascia una risposta

Chiusi
Chiusi

Inserisci il tuo username o il tuo indirizzo email. Riceverai via email un link per creare una nuova password.

Chiusi

Chiusi
Preferenze Privacy
Preferenze Privacy