Legge stabilità Regione siciliana: ok dal Consiglio dei Ministri

Legge stabilità Regione siciliana: ok dal Consiglio dei Ministri

Legge stabilità Regione siciliana: ok dal Consiglio dei Ministri

Il Consiglio dei Ministri ha dato il via libera alla legge di stabilità e al bilancio di previsione 2026-2028 della Regione Siciliana, decidendo di non impugnare la manovra per il secondo anno consecutivo. Ad annunciarlo con toni entusiasti è il governatore Renato Schifani, che legge nel risultato la conferma di un percorso virtuoso nella gestione dei conti pubblici regionali.

Schifani: "Terza manovra consecutiva senza esercizio provvisorio"

"La decisione del Consiglio dei ministri di non impugnare, per il secondo anno consecutivo, la legge di stabilità conferma il percorso virtuoso intrapreso dal mio Governo", ha dichiarato Schifani, sottolineando il rigoroso controllo esercitato sulla legittimità della legislazione finanziaria.

Il presidente della Regione ha evidenziato un dato che considera significativo: si tratta della terza manovra consecutiva approvata senza ricorrere all'esercizio provvisorio, una discontinuità netta rispetto a quanto accadeva fino a pochi anni fa. Un risultato che, secondo Schifani, ha trovato riscontro anche nelle valutazioni delle principali agenzie di rating internazionali, contribuendo a una crescita del PIL superiore alla media nazionale e a una ritrovata credibilità finanziaria per la Sicilia.

Decontribuzione e South working: 600 milioni fino al 2028

Il via libera del CdM sblocca anche l'attuazione di misure concrete per l'economia siciliana. In primo piano la decontribuzione per le assunzioni e il South working, per i quali la Regione ha previsto un investimento complessivo di 600 milioni di euro fino al 2028. Gli uffici regionali erano già al lavoro per garantirne la rapida applicazione.

Sul fronte della decontribuzione, Schifani ha annunciato l'avvio di contatti con il Dipartimento per gli Affari europei della Presidenza del Consiglio e con la Rappresentanza permanente d'Italia presso l'Unione Europea, con l'obiettivo di superare il massimale del regime de minimis di 300.000 euro per azienda nel triennio. Un passaggio che, se realizzato, amplierebbe in modo significativo l'impatto economico dell'intervento sul territorio siciliano.

 

Di Marianna Strano

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1 Commenti

  1. Estorsori e costruzioni aBusive... di mafiosi in zon industriale carini...?
    Marzo 11, 2026 at 18:18
    Rispondi

    Hai fatto tutto? Che?

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