È stato pubblicato nei giorni scorsi sulla Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana l'avviso pubblico per la revisione dell'albo dei direttori generali delle aziende sanitarie e ospedaliere dell'Isola. Possono partecipare esclusivamente coloro che risultano già inseriti nell'elenco nazionale del Ministero della Salute. L'iniziativa, secondo il presidente Renato Schifani, è il primo passo verso "una sanità slegata dalle logiche politiche e affidata esclusivamente a manager selezionati sulla base di criteri di competenza, esperienza e merito".
Come funziona la selezione: doppia commissione e lista triennale
Il meccanismo di conferimento degli incarichi si articola in due fasi distinte. Nella prima, le candidature ricevute saranno valutate per titoli e colloquio da una commissione regionale nominata dal presidente della Regione, composta da esperti indicati da qualificate istituzioni scientifiche indipendenti: uno designato dall'AGENAS (Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali) e uno dalla Regione stessa. Chi supera la selezione entra in una rosa di manager idonei, elencati in ordine alfabetico — senza graduatoria — con validità triennale.
Nella seconda fase, per ciascuna azienda o ente del Servizio sanitario regionale, verrà aperto un sub-procedimento. Una seconda commissione — composta da un esperto AGENAS, uno indicato dalla Conferenza dei Rettori delle Università italiane e uno dal presidente della Regione — selezionerà una terna di candidati dalla lista generale. La terna, con eventuale ulteriore colloquio, sarà sottoposta all'assessore alla Salute, che sceglierà il nominativo da proporre alla giunta regionale per la nomina definitiva.
Faraoni: "Commissioni di esperti focalizzate sulle competenze"
L'assessore regionale alla Salute Daniela Faraoni ha sottolineato la discontinuità rispetto al passato: "Ci stiamo muovendo nella direzione indicata dalla normativa nazionale e portiamo avanti principi di rigore e serietà nella selezione, con commissioni di esperti che si focalizzeranno sulle competenze dei futuri direttori generali." Una procedura che, nelle intenzioni della Regione, punta a tutelare la qualità dei servizi sanitari e il diritto alla salute dei cittadini siciliani.
Policlinici universitari esclusi: per loro decidono i rettori
La nuova procedura non si applica ai Policlinici universitari di Palermo, Catania e Messina, che seguono un iter differente. In base ai protocolli d'intesa già sottoscritti dalla Regione Siciliana con i tre atenei, sono i rettori delle università a fornire all'assessore alla Salute le terne di nomi tra cui la Regione sceglie i rispettivi direttori generali.
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