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Sanità, carenza medici. Schifani “Necessario un confronto con l’Aiop”

Sanità, carenza medici. Schifani “Necessario un confronto con l’Aiop”

Sanità, carenza medici. Schifani “Necessario un confronto con l’Aiop”

“Emergenza sanità e carenza medici? E’ necessario un confronto con Aiop. La mia politica sin dalla campagna elettorale è stata quella, non dico di apertura al privato, ma di un confronto col privato di qualità perché ero convinto e sono convinto, che il privato di qualità può dare un supporto alla sanità pubblica, perché per me la tutela della salute è una funzione pubblica. Poi, se viene fatto dal pubblico bene, ma secondo un principio di federalismo, una collaborazione tra privato e pubblico in certi settori è essenziale, purché sia di qualità”. Così il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, a margine dell’incontro “Emergenza sanità”, nella Sala Gialla dell’Assemblea regionale siciliana, a Palermo.
“In occasione della spalmatura dei 50 milioni per l’abbattimento delle liste d’attesa – aggiunge – abbiamo deciso di spalmare questo importo, una quota al pubblico per incentivare la retribuzione dei medici che si dedicassero alla riduzione delle lista d’attesa con una retribuzione maggiore dello straordinario ed una parte al privato di qualità che ha consentito una convenzione e quindi di dare assistenza specialistica con una riduzione però del loro tariffario. Questa è stata e continuerà essere naturalmente la politica di questo governo”.
Poi ancora sul confronto con Aiop: “Mi auguro che ci sia un minimo di bon ton tra istituzioni e medicina privata – sottolinea Schifani -. Darci un pochino di regole, perché se il mondo della sanità privata, ospedaliera, non dico fa incetta, ma comunque accoglie dei nostri primari, siamo in una economia libera di mercato, per cui è chiaro che io sono per la garanzia della mobilità, le scelte del primario e del medico sono libere, quindi per me la concorrenza è sana, però è sacra anche. Però in momenti del genere io credo che un minimo di verifica tra le parti, tra un governo che si è posto nei confronti dell’assistenza sanitaria privata con chiave di apertura e quel settore per individuare le regole, per non danneggiarsi, io credo che sia giunto il momento di farlo. Questo lo anticipo, e me ne faccio carico, perché i rapporti con quel settore sono stati sempre ottimi, un reciproco aiuto va dato”.
(ITALPRESS)

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